Due mascherine proteggono di più? Parlano gli esperti

Indossare due mascherine, una sopra l’altra, protegge di più dal contagio? Ecco cosa dicono gli esperti.

Due mascherine proteggono di più? Parlano gli esperti

Vi sarà capitato di vedere in giro persone con due mascherine, indossate una sopra l’altra, con lo scopo di proteggere meglio se stesse e gli altri dal contagio. Ma è veramente così? Mettere la doppia mascherina crea una barriera più forte ed efficace contro il coronavirus? In questi mesi sono spuntate diverse teorie sulla questione, ma non mancano i dubbi su quale sia la migliore mascherina anti-Covid. Ecco cosa dicono gli esperti.

Coronavirus: due mascherine sono meglio di una?

La questione era già stata affrontata durante le precedenti epidemie, quella di SARS e di MERS. Uno studio pubblicato nel 2005 sul Journal of Hospital Infection sulla capacità di filtrazione di più mascherine chirurgiche spiegava: 


“La capacità di filtrazione di una singola mascherina chirurgica è nota per essere scarsa, tuttavia la capacità di filtrazione di una combinazione di mascherine è sconosciuta”.

Gli studiosi hanno fatto un esperimento, facendo indossare a 6 volontari una, due, tre, quattro e cinque mascherine una sopra l’altra, per determinare l’efficacia della stessa nel creare una barriera contro le particelle nell’aria.

I risultati dello studio hanno rilevato che due maschere chirurgiche a strati forniscono quasi il 40% di filtrazione in più rispetto a una singola mascherina. Tre strati hanno aumentato l’efficacia al 70% e cinque strati hanno più o meno raddoppiato la filtrazione. I dati raccolti hanno dimostrato che nessuna combinazione di più maschere chirurgiche è stata in grado di soddisfare i requisiti di un respiratore N95. “Quindi, la risposta è che un doppio strato di maschere chirurgiche sembra fornire una maggiore filtrazione. Quanta protezione offre nel mondo reale, è un’altra questione”, concludono gli autori dello studio.

Quanti strati di mascherina per proteggersi davvero

Secondo uno studio condotto da un team di ricercatori australiani e pubblicato sulla rivista scientifica Thorax, le mascherine più efficaci nel ridurre la dispersione di goccioline trasportate dall’aria sono quelle a tre strati. La mascherina con almeno due strati è preferibile a quella a uno strato solo, dicono, anche se molti altri fattori contribuiscono all’efficacia del dispositivo di protezione come il materiale utilizzato, il design, la vestibilità e la frequenza di lavaggio.

Ma lo stesso principio si può applicare al fatto di indossare due mascherine chirurgiche, una sopra l’altra? Paolo Magliocco, divulgatore scientifico e giornalista, ha provato a dare una risposta al quesito in un articolo apparso su La Stampa ad aprile.

A una lettrice che chiede come mai alcuni operatori sanitari indossano una mascherina chirurgica sopra una mascherina Ffp-2 e Ffp-3, risponde che queste mascherine con valvola, considerate le più efficaci, sono state progettate in modo specifico per far sì che chi le indossa si protegga dall’esterno e non che eviti di contagiare gli altri con il proprio respiro. Queste mascherine in pratica bloccano le particelle in entrata, mentre non vi sono studi che dimostrano che i virus si diffondono da una persona passando attraverso una maschera con valvola.

Le mascherine chirurgiche invece funzionano in entrambe le direzioni: pensate specificatamente per evitare che chirurghi e personale sanitario possano infettare con le proprie goccioline i pazienti da operare, proteggono gli stessi medici da una persona potenzialmente infetta. Sono meno efficaci, però, rispetto alle mascherine Ffp-2 e Ffp-3 perché non impediscono al respiro di diffondersi e lasciano passare molta aria da e verso naso e bocca.

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