Donald Trump costringe General Motors a produrre ventilatori

Marco Longo

30/03/2020

14/04/2021 - 12:48

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Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha imposto a General Motors di convertire le sue fabbriche per la produzione di ventilatori per il coronavirus

Dagli Stati Uniti sta facendo discutere molto la notizia che il Presidente Donald Trump ha praticamente imposto a General Motors di produrre ventilatori, uno strumento fondamentale per la pandemia di coronavirus che sta colpendo in maniera pesante da alcuni giorni a questa parte anche gli Stati Uniti ed in particolare la zona di New York.

Donald Trump invoca il Defence Production Act per imporre a GM di costruire ventilatori

Donald Trump ha invocato venerdì il raramente usato Defence Production Act per ordinare al Dipartimento della salute e dei servizi umani di costringere General Motors a produrre ventilatori poche ore dopo aver criticato bruscamente la società per la sua lentezza nel convertire la sua produzione dalle auto ai ventilatori. «General Motors stava perdendo tempo. L’azione di oggi contribuirà a garantire la rapida produzione di ventilatori che salveranno vite americane», ha dichiarato il Presidente degli Stati Uniti.

Trump, in un tweet di venerdì, ha condannato General Motors e il suo CEO, Mary Barra, per non essersi mossi abbastanza in fretta producendo i ventilatori necessari in mezzo alla pandemia di coronavirus perdendo tempo dietro questioni che secondo Trump al momento hanno scarsa importanza.

Occorre dire che GM aveva dato il suo assenso alla produzione del prezioso strumento, fondamentale per la lotta al Coronavirus. Tuttavia la società stava perdendo troppo tempo per avviare la produzione, secondo il governo americano.

Questa non è la prima volta che dal Presidente degli Stati Uniti arriva una feroce critica a General Motors e al suo amministratore delegato. Appare evidente che tra Mary Barra e Trump non corra buon sangue. In ogni caso per smorzare ogni polemica, Daniel Flores, portavoce della General Motors, ha dichiarato che la società è orgogliosa di lavorare con il governo. Ricordiamo infine che anche Fiat Chrysler e Ford in USA stanno dando una mano al governo per superare l’emergenza.

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