Doccia fredda per BYD, crollano vendite e azioni. Cosa sta succedendo al gigante EV?

Federico Giuliani

8 Febbraio 2026 - 07:54

Nonostante il calo delle vendite interne e il ribasso delle azioni, BYD punta a rafforzare le esportazioni nel 2026. Ecco la sua strategia (tra luci e ombre)

Doccia fredda per BYD, crollano vendite e azioni. Cosa sta succedendo al gigante EV?

Non ha neppure fatto in tempo a festeggiare l’avvio della produzione pilota nel nuovo maxi stabilimento europeo di veicoli elettrici a Szeged, in Ungheria, che BYD ha visto scendere, in un colpo solo, le sue azioni quotate a Hong Kong e Shenzhen, oltre al livello delle vendite a gennaio.

Andiamo con ordine e partiamo dai risultati raccolti nel primo mese del 2026. Ebbene, il più grande produttore mondiale di Ev ha venduto 210.051 veicoli a nuova energia (NEV), tra cui auto completamente elettriche e ibride plug-in, segnando il quinto mese consecutivo di calo delle vendite.

Scendendo nei dettagli, le vendite di veicoli con il marchio principale, ossia BYD, che include modelli come le serie Qin e Song, sono diminuite del 36%. Tuttavia, il suo marchio premium, Fengchengbao, ha registrato un aumento. Le esportazioni di veicoli elettrici hanno invece raggiunto le 100.482 unità, con un aumento del 51% rispetto alle 66.336 autovetture vendute all’estero l’anno precedente.

Luci e ombre per BYD

Come ha spiegato Nikkei Asia, il crollo delle vendite si è concretizzato mentre BYD ha riportato una modesta crescita, dell’8%, raggiungendo le 4,6 milioni di unità nel 2025, in un contesto di crescente competizione tra i principali attori del settore.

Il colosso di Shenzhen ha quindi rallentato rispetto alla crescita annuale di oltre il 40% registrata dal 2021. Ciononostante, l’azienda ha mantenuto la sua posizione di maggiore venditore di veicoli elettrici al mondo, al di sopra della sua rivale statunitense Tesla, che ha venduto 1,64 milioni di unità.

Lo scorso anno, BYD ha esportato oltre 1 milione di veicoli e per il 2026 punta a rafforzare ulteriormente la sua presenza a livello globale. Gli stabilimenti in Ungheria e Indonesia entreranno in funzione a breve, mentre l’azienda sta valutando la costruzione di un nuovo impianto produttivo in Malesia. La rete di concessionari all’estero è destinata a crescere fino a circa 2.000 punti vendita. In Giappone, inoltre, BYD lancerà la Racco, un veicolo elettrico progettato appositamente per il mercato delle minicar kei.

In ogni caso, le case automobilistiche cinesi stanno affrontando una pressione non da poco: la forte concorrenza sui prezzi continua infatti a erodere i margini, i divari tecnologici tra i concorrenti si assottigliano e le speranze che le esportazioni possano compensare le deboli vendite interne si stanno ridimensionando. Le azioni di BYD, non a caso, a inizio febbraio hanno chiuso in calo del 6,9% a 91 dollari di Hong Kong, registrando il ribasso giornaliero più consistente dal 26 maggio 2025, dopo aver toccato il minimo in circa un anno nel corso della giornata. A Shenzhen, le azioni dell’azienda quotate nella Cina continentale hanno invece chiuso in ribasso del 4,2% a 87,05 yuan, dopo aver toccato il livello più basso da settembre 2024.

Nuove fabbriche ed espansione globale

È in un contesto del genere che BYD punta a compensare le difficoltà sul mercato domestico ampliando le esportazioni. Come evidenziato da Bloomberg, il colosso cinese delle auto elettriche si propone di vendere 1,3 milioni di veicoli fuori dalla Cina nel 2026, superando le 1,05 milioni di unità dell’anno scorso.

Secondo gli analisti, questo obiettivo appare realistico: verso la fine del 2025 BYD stava già esportando oltre 130.000 auto al mese e la domanda internazionale sembra destinata a crescere, con stime che parlano di circa 1,4 milioni di unità vendute all’estero nel 2026.

La strategia risponde anche a un contesto domestico più complesso, con incentivi governativi più contenuti e la pressione sui prezzi che limita i margini: le vendite all’estero rappresentano quindi per l’azienda non solo un’opportunità di crescita, ma anche un’importante fonte di profitto.