Dipendenza da trading?

Raffaele Guerra

2 Febbraio 2012 - 19:30

Dipendenza da trading?

La maggior parte dei trader ha cominciato spinta dal desiderio di fare denaro, oltre che dalla possibilità di esercitare la mente e la volontà. Per alcuni, inoltre, la prima ragione è la più importante e la seconda viene solo in secondo tempo.

Nel caso in cui un trader pone tutta la sua attenzione al profitto, arrivando a trascurare del tutto il processo del trading, allora la nostra attività può produrre una dipendenza, la quale danneggerà la mente e lo spirito.

Per procedere meglio, racconteremo la storia di un trader giornaliero, che per la terza volta di fila ha dilapidato il suo conto. Nonostante questo, continua a gettarsi nel forex trading e apre un nuovo conto. Raccoglie firme di sostegno e fondi hedge per impiegare nel trade il denaro di altre persone, perchè pensa che la sua passione per il trading magicamente frutterà profitti.

Per peggiorare la situazione, diciamo che questo trader giornaliero ha anche una famiglia a carico. Non importa quanto denaro abbia già perso: non gli passa neanche per la mente, infatti, di studiare i mercati e rivedere il suo piano. Attinge invece ai risparmi di famiglia per avere i soldi necessari alla costituzione di un nuovo conto.

Si tratta di passione o di dipendenza? Una qualsiasi attività provoca infatti dipendenza quando una persona non può più farne a meno. Queste persone cercano continuamente la stessa attività, non curandosi delle conseguenze negative. La cosa peggiore è che spesso non riescono a interrompere l’attività, nonostante questa stia rovinando le loro vite.

Come riconoscere se la propria è una «passione» o una dipendenza da trading? Ecco alcune domande che ciascuno dovrebbe porre a se stesso:

1) Mi ritrovo spesso a fare trading nonostante abbia cercato di allontanarmene?
2) Il trading ha forse creato problemi nelle mie relazioni con gli altri?
3) Il trading mi ha causato problemi finanziari?
4) Mi è stato mai detto che dedico troppo tempo al trading e che dovrei smettere?
5) Mi considero un amante del rischio, che scommette più di quanto dovrebbe?
6) Ho mai cercato di cancellare le perdite aumentando le posizioni?
7) Ci sono occasioni in cui mi dò al trading solo perchè sono annoiato?
8) E’ più grande, per me, il dolore di perdere rispetto alla gioia di vincere?

Se la risposta sarà sì a tutte le domande o alla maggior parte di loro, fate un grande respiro e rilassatevi. Non è la fine del mondo. Ci sono molti modi attraverso i quali risolvere la vostra dipendenza da trading.

Prendere una pausa

Lasciate la scivania usata per il trading e partite per due giorni, una settimana o un mese verso un’isola tropicale. Se questo non fosse possibile, uscite e cominciate a praticare uno sport. Fate qualsiasi cosa, purchè vi teniate lontani dai grafici.

Come i grandi atleti, avete bisogno di riposo. Questo vi darà l’opportunità di riprendervi dallo stress generato dai mercati e farvi ritornare rinvigoriti al trading.

Prendere un giornale

Attraverso un giornale di trading che dettagli le vostre idee, i vostri pensieri, le vostre azioni, sarà più facile scoprire se avete ecceduto.

Conoscere il proprio limite

E’ necessario stabilire un tetto massimo di perdite. Potrebbe essere fra l’1 e il 3% al giorno. Stabilite una precisa percentuale del vostro conto come limite. Vi aiuterà a controllarvi: una cosa che manca a coloro che hanno sviluppato la dipendenza.

Ricordate sempre che il vostro più grande obiettivo è di difendere il capitale, così da poter continuare giorno per giorno.

Che il trading possa diventare irresistibile, è una realtà. Ci sono giorni in cui i mercati sembrano irrazionali e si sente il bisogno di conquistarli. Bisogna, però, fare sempre attenzione. Il trading, infatti, deve essere una buona occasione per esercitare la propria capacità di disciplina e non uno strumento di autodistruzione.

Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Pipsychology