Giornata di passione sul forex per la moneta unica, che ha accusato il colpo proveniente dalle dichiarazioni del presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, secondo il quale il piano di salvatagggio di Cipro è un modello da seguire anche per gli altri paesi europei. Le parole di Dijsselbloem, subito riportate dalla stampa, hanno scatenato un’ondata di vendite sull’euro e brusche ricoperture sullo yen, mentre i mercati europei iniziavano a scendere rovinosamente.
Dijsselbloem ha poi rettificato le sue dichiarazioni, affermando che Cipro è solo un caso specifico. Tuttavia, ormai gli investitori avevano già messo il piede sull’acceleratore senza possibilità di frenata, così il tasso di cambio euro/dollaro è crollato a 1,2830 toccando il minimo più basso degli ultimi 4 mesi. In matttinata i prezzi quotavano poco sotto 1,3050. Pesante calo anche per il cambio euro/yen, passato da area 123,50 a 120, a causa dei riscatti sugli short sulla moneta nipponica (meta preferita in questa fase per i carry trade).
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