Digital tax 2021: come funziona, chi paga e scadenza

Rosaria Imparato

12/04/2021

12/04/2021 - 15:02

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Digital tax, chi paga l’imposta sui servizi digitali? Il DL Sostegni ha spostato le scadenze da rispettare sia per il primo versamento che per la presentazione della dichiarazione. Tutte le regole su come funziona si trovano nel provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2021.

Digital tax 2021: come funziona, chi paga e scadenza

Digital tax 2021, come funziona l’imposta sui pagamenti digitali? Tutte le regole da rispettare si trovano nel provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2021.

Per quanto riguarda le scadenza, invece, bisogna fare riferimento al Dl Sostegni: gli appuntamenti (sia per il primo versamento che per la presentazione della dichiarazione) sono ulteriormente slittate.

Ma come funziona la digital tax e chi deve pagarla?

Innanzitutto, si tratta di un’imposta che si applica alla fornitura di servizi digitali. La norma è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2019, e modificata dalla manovra 2020.

Parte tutto dalla direttiva Com (2018) 148 final, presentata nell’ambito di un pacchetto di misure per la tassazione equa dell’economia digitale predisposto dalla Commissione Ue in attesa di soluzioni definitive di carattere internazionale.

Il Fisco italiano muove quindi i primi passi sulla digital tax: vediamo come funziona.

Digital tax 2021: come funziona e scadenza

Con il provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2021 vengono scritte nero su bianco regole e scadenze da rispettare per il pagamento della digital tax.

Provvedimento attuativo AdE Digital Tax - 15 gennaio 2021
Imposta sui servizi digitali di cui all’articolo 1, commi da 35 a 50 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, modificata dall’articolo 1, comma 678 della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Modalità applicative.

Per il 2021 la scadenza iniziale era il 16 marzo 2021 per effettuare, con modello F24, il primo versamento. Il MEF, anticipando con un comunicato stampa il contenuto del DL Sostegni, è poi intervenuto per prorogare alcuni appuntamenti fiscali, tra cui quelli della web tax.

Le nuove scadenze da segnare sul calendario sono:

  • 16 maggio per il primo versamento;
  • 30 giugno per la presentazione della relativa dichiarazione.

Entro il 30 giugno quindi va effettuata la dichiarazione relativa al 2020. Il modello da utilizzare è stato approvato con un separato provvedimento del direttore delle Entrate.

A quanto ammonta la digital tax?

A quanto ammonta la digital tax? Il nuovo tributo è pari al del 3% dei ricavi derivanti da determinati servizi digitali, realizzati da esercenti attività d’impresa, anche non residenti, che nel corso dell’anno solare precedente realizzano ovunque nel mondo, singolarmente o congiuntamente a livello di gruppo, ricavi globali pari ad almeno 750 milioni di euro, a condizione che abbiano conseguito almeno 5,5 milioni di euro di ricavi derivanti da determinati servizi digitali realizzati in Italia.

Il totale dei ricavi imponibili è determinato dal prodotto del totale dei ricavi ovunque realizzati da ciascun soggetto passivo dell’imposta per la percentuale rappresentativa della parte di tali servizi collegata al territorio dello Stato.

Digital tax 2021: il criterio della geolocalizzazione in Italia

Un punto di fondamentale importanza è l’individuazione dei criteri di collegamento della prestazione con il territorio dello Stato.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate spiega che un corrispettivo è imponibile in Italia se l’utente del servizio digitale è localizzato, attraverso il dispositivo utilizzato, nel territorio dello Stato, ma sono molte le varianti che portano a tale conclusione.

Per semplificare, l’utente si considera localizzato in Italia se, per esempio:

  • la pubblicità figura sul dispositivo nel momento in cui è utilizzato nel territorio nello Stato;
  • se utilizza un dispositivo per accedere all’interfaccia digitale e conclude delle operazioni su tale interfaccia;
  • nei casi in cui disponga di un conto che gli consenta di accedere all’interfaccia digitale e questo conto è stato aperto utilizzando un dispositivo localizzato in Italia.

La localizzazione viene determinata sulla base dell’indirizzo IP del dispositivo o facendo ricorso a qualsiasi altra informazione disponibile per i soggetti passivi dell’imposta che consenta la sua geolocalizzazione.

Come pagare la digital tax?

Il pagamento della digital tax va eseguito tramite modello F24, entro la scadenza del 16 marzo 2021.

I codici tributo da utilizzare verranno istituiti con apposita risoluzione delle Entrate.

I non residenti che non dispongono di conto corrente presso sportelli bancari o postali situati in Italia e che non possono eseguire il pagamento tramite modello F24, possono effettuare il versamento con bonifico in “EURO” a favore del Bilancio dello Stato al Capo 8 - Capitolo 1006 (codice IBAN IT43W0100003245348008100600), indicando quale causale del bonifico: il codice fiscale, il codice tributo e l’anno di riferimento.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories