Dichiarazione precompilata 2018: obbligo invio dati rette asili nido

Dichiarazione precompilata 2018: con il provvedimento del 9 febbraio l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni per la trasmissione telematica dei dati delle spese relative alla frequenza di asili nido.

Dichiarazione precompilata 2018: obbligo invio dati rette asili nido

Dichiarazione precompilata 2018: l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 9 febbraio 2018 ha fornito le indicazioni necessarie al fine della trasmissione telematica dei dati dati relativi alle rette di frequenza degli asilo nido.

Si tratta del nuovo obbligo introdotto dal Decreto del MEF del 30 gennaio 2018, con il quale è stato stabilito l’obbligo di comunicazione anche dei dati degli asili nido al fine della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata.

La nuova comunicazione si applica a partire dai dati relativi al 2017, in modo da essere utilizzati per la precompilazione dei modelli 730/2018 e Redditi PF 2018 precompilati.

Il termine ultimo per l’invio dei dati all’Agenzia delle Entrate è fissato al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento, la prima scadenza dunque è prevista per fine mese.

Di seguito le istruzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate relative alle modalità di trasmissione dei dati, alle varie tipologie di invio, alla ricezione e alla possibilità di opposizione all’inserimento nella dichiarazione precompilata dei dati relativi alle spese per le rette di frequenza dell’asilo nido.

Obbligo invio dati rette asili nido per la dichiarazione precompilata 2018

Il decreto del MEF del 30 gennaio 2018 stabilisce che gli asili nido pubblici e privati, dovranno trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro il 28 febbraio di ciascun anno, una comunicazione contenente i dati relativi alle spese sostenute nell’anno precedente dai genitori, con riferimento a ciascun figlio iscritto all’asilo nido, per il pagamento di rette relative alla frequenza dell’asilo nido e di rette per i servizi formativi infantili.

Qualora le rette siano versate a soggetti diversi dagli asili nido, la comunicazione all’Agenzia delle entrate va effettuata da parte dei soggetti che ricevono i pagamenti delle rette.

Devono essere comunicati all’Agenzia delle Entrate, sempre entro il 28 febbraio, anche i dati dei rimborsi delle rette erogati nell’anno precedente.

In questo caso, deve essere indicato anche l’anno in cui è stata sostenuta la spesa rimborsata. Non devono essere comunicati, invece, i rimborsi indicati nella Certificazione Unica rilasciata dai sostituti d’imposta.

Le modalità di trasmissione dei dati delle spese relative alle rette per la frequenza di asili nido

Con il provvedimento pubblicato il 9 febbraio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha stabilito le modalità di trasmissione dei dati delle spese relative alle rette per la frequenza di asili nido.

Gli asili nido pubblici e privati al fine della trasmissione telematica dovranno utilizzare i software resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate.

Gli invii possono essere ordinari, sostitutivi o di annullamento. L’invio ordinario consiste nella comunicazione con cui si inviano i dati richiesti. L’Agenzia spiega che è possibile inviare più comunicazioni ordinarie per lo stesso periodo di riferimento, inoltre viene specificato che i dati inviati in ogni comunicazione ordinaria successiva alla prima sono considerati in aggiunta a quelli precedentemente comunicati.

L’invio sostitutivo consiste invece nella comunicazione con la quale si opera la completa sostituzione di una comunicazione ordinaria o sostitutiva precedentemente inviata e acquisita con esito positivo dal sistema telematico.

Infine l’annullamento è la comunicazione con cui si richiede l’annullamento di una comunicazione ordinaria o sostitutiva precedentemente trasmessa e acquisita con esito positivo dal sistema telematico. L’Agenzia chiarisce che l’annullamento di una comunicazione sostitutiva determina la cancellazione di tutti i dati contenuti nella sostitutiva, senza ripristinare quelli della comunicazione sostituita.

La ricezione dei dati delle spese relative alle rette per la frequenza di asili nido

L’Agenzia delle Entrate nel provvedimento pubblicato il 9 febbraio 2018 spiega che la trasmissione si considera effettuata nel momento in cui è completata la ricezione del file, a seguito del risultato positivo dell’elaborazione, comunicata mediante una ricevuta contenente il codice di autenticazione per il servizio Entratel o il codice di riscontro per il servizio Fisconline.

Nella ricevuta sono indicati i seguenti dati:

  • data e ora di ricezione del file;
  • identificativo del file attribuito dall’utente;
  • il protocollo attribuito al file;
  • il numero delle comunicazioni contenute nel file.

Il file può essere scartato in via preliminare ovvero per incongruenze tra i dati inviati. In entrambi i casi le comunicazioni si considerano non presentate.

Lo scarto in via preliminare avviene per uno dei seguenti motivi:

  • mancato riconoscimento del codice di autenticazione per il servizio Entratel e del codice di riscontro per il servizio Fisconline;
  • codice di autenticazione per il servizio Entratel o codice di riscontro per il servizio Fisconline duplicato, a fronte di invio dello stesso file avvenuto erroneamente più volte;
  • file non elaborabile, in quanto non predisposto utilizzando il software di controllo;
  • mancato riconoscimento del soggetto tenuto alle comunicazioni, nel caso di trasmissione telematica effettuata da un intermediario;
  • file che presenta errori tali da pregiudicare le informazioni contenute in esso.

Nel caso in cui si verifichi lo scarto in via preliminare i soggetti tenuti all’invio dei dati delle spese relative alle rette per la frequenza di asili nido riceveranno una ricevuta di scarto contenente i seguenti dati:

  • la data e l’ora di ricezione del file;
  • l’identificativo del file attribuito dall’utente;
  • il protocollo attribuito al file;
  • il motivo dello scarto.

Le ricevute, spiega l’Agenzia, saranno rese disponibili in via telematica entro cinque giorni successivi al momento in cui è completata la ricezione del file contenente le comunicazioni.

Opposizione all’inserimento nella dichiarazione precompilata dei dati relativi alle spese per le rette di frequenza dell’asilo nido

Dal 1° gennaio al 28 febbraio di ciascun anno il soggetto che ha sostenuto la spesa per le rette relative alla frequenza dell’asilo nido può esercitare la propria opposizione all’Agenzia delle entrate ad utilizzare i dati relativi alla spesa effettuata nell’anno precedente, per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata.

L’Agenzia spiega che il soggetto che deciderà di esercitare l’opposizione dovrà comunicare le informazioni contenute nel modello fac-simile pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, specificando il codice fiscale del soggetto minore iscritto all’asilo nido per cui è stata sostenuta la spesa.

La comunicazione dell’opposizione dovrà essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate debitamente sottoscritta, unitamente alla copia di un documento di identità, inviando una e-mail all’indirizzo [email protected] oppure inviando un fax al numero 0650762651.

Per ulteriori informazioni i lettori possono consultare il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate pubblicato il 9 febbraio 2018:

Agenzia delle Entrate - provvedimento 9 febbraio 2018
Scarica il provvedimento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate con le regole per l’invio delle spese relative alla frequenza dell’asilo nido

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