Secondo quanto emerge da uno studio di Deutsche Bank, i paesi europei maggiormente a rischio in caso di forti apprezzamenti dell’euro sui mercati internazionali sono Italia e Francia. In realtà, secondo gli analisti della banca tedesca non serve un super-euro a mettere in difficoltà l’export dei due paesi. Infatti, l’Italia avrebbe un livello di tolleranza del cambio di 1,17 dollari, mentre la Francia di 1,24 dollari.
Sarà forse un caso, ma ieri è stato proprio il presidente francese François Hollande a chiedere l’attivazione di una politica sul cambio dell’euro per evitare che i paesi europei possano soffrire nella competizione del commercio internazionale mentre le altre banche centrali stanno svalutando le proprie monete.
Dallo studio di Deutsche Bank si evince, invece, che Germania e Spagna sono maggiormente in grado di sopportare un valore dell’euro elevato. Berlino potrebbe stare tranquillo addirittura con un cambio euro/dollaro a 1,54, ma se l’economia mondiale dovesse tornare ai livelli pre-crisi allora non darebbe fastidio nemmeno un cambio a 1,94. La grande sorpresa, però, è la Spagna: sarebbe in grado di resistere anche con un cambio compreso tra 1,83 e 1,94.