Deutsche Bank torna sui suoi passi valutando la totale acquisizione di Postbank. La maxi multa richiesta dalle autorità americane spaventa il consiglio direttivo della banca.
Per ora sono solo voci di corridoio quelle riguardo la totale acquisizione di Postbank da parte di Deutsche, ma sembra che la società stia rivedendo il suo piano strategico a seguito della maxi multa richiesta dalle autorità americane per l’archiviazione del caso sulla vendita di obbligazione garantite da mutui subprime.
Deutsche Bank: cosa deciderà il supervisory board?
È fissata per domani la riunione del supervisory board della banca in cui si discuteranno le possibile alternative strategiche su Postbank.
Deutsche Bank ha già acquistato Postbank in diverse occasioni a partire dal 2008, per un totale di 6 miliardi di euro. Negli ultimi tempi la linee guida erano quelle per una svendita totale di Postbank in ottica di risanamento dei conti della società. Purtroppo però nessun acquirente serio si è fatto avanti fin ora e la quotazione in borsa sarebbe piuttosto rischiosa visto il contesto attuale.
Con la cessione divenuta improbabile e la maxi multa proposta dalle autorità americane per l’archiviazione del caso sulla vendita di obbligazione garantite sui mutui subprime, il supervisory board della banca sta valutando l’idea di tornare sui suoi passi e procedere alla piena integrazione di Postbank in Deutsche Bank.
La completa integrazione consentirebbe a Deutsche Bank non solo di ridurre il numero di filiali e tagliare migliaia di posti di lavoro, ma anche assicurarsi l’accesso ai depositi dei correntisti Postbank ed avere maggior liquidità a disposizione.
Postbank alla fine di giugno ha registrato 148 miliardi di euro di attività ed un utile netto pari a 141 milioni solo nella prima metà del 2016. Alla luce di questi numeri molti investitori si sono dimostrati favorevoli al cambiamento di strategia da parte di Deutsche, visto il costante flusso di guadagni di Postbank.
Deutsche Bank: l’acquisizione da fiducia al mercato
Giornata iniziata in forte calo per Deutsche Bank con le prese di profitto da parte degli operatori che portano il titolo a quota 12,95€ registrando un -3%. Prezzi che hanno poi recuperato in seguito all’apertura del mercato americano, dopo che hanno iniziato a circolare le voci sulla possibile integrazione di Postbank. Attualmente i prezzi si aggirano in area 13,17€, recuperando un 1,8% rispetto alla mattinata.
La voce che sta circolando in queste ore sta dando fiducia agli investitori che sono tornati a comprare proprio a ridosso del supporto statico di lungo periodo in area 13,20. Il titolo da inizio ottobre ha recuperato circa un 30% dai minimi toccati in seguito alla notizia del maxi pagamento che le autorità americane avrebbero chiesto al colosso tedesco.
Nelle ultime sedute i prezzi hanno visto la violazione al rialzo di due resistenze dinamiche, sia di lungo che di breve, e delle medie mobili a 20, 50 e 100 periodi, che ora fungono da supporto. L’area di 13,20 in cui si trovano ora i prezzi è da mantenere assolutamente in ottica di futuro rialzo. Ci stiamo avvicinando al precedente massimo di swing in area 13,8, in cui passa anche la media mobile a 200 periodi. Nel caso in cui tale area fosse raggiunta e superata, potrebbe innescare l’inversione del trend ribassista. Il livello è di fondamentale importanza per capire cosa vorranno fare i prezzi.