Deutsche Bank punta sulla ripresa economica nel 2021

Pierandrea Ferrari

27 Novembre 2020 - 08:50

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La banca d’investimento tedesca, Deutsche Bank, crede in una ripresa economica nel corso del prossimo anno. Ma all’orizzonte rimangono alcuni rischi che potrebbero mutare gli scenari.

Deutsche Bank punta sulla ripresa economica nel 2021

La banca d’investimento tedesca con sede a Francoforte, Deutsche Bank, punta sulla ripresa dell’economia nel 2021.

La scommessa – che emerge dall’ultimo report dell’istituto, “Hope on the horizon” – fa leva inevitabilmente sul susseguirsi di notizie confortanti circa l’efficacia dei vaccini che hanno affrontato nelle ultime settimane i trial clinici.

Deutsche Bank, tuttavia, mette in guardia su alcuni rischi all’orizzonte che potrebbero prolungare la stagione recessiva dell’economia globale.

Economia in ripresa nel 2021: l’analisi di Deutsche Bank

I risultati oltre le aspettative dei vaccini proposti dai giganti farmaceutici Pfizer, Moderna e AstraZeneca hanno finito per contagiare anche un colosso del comparto bancario come Deutsche Bank, che nell’ultimo report ha rivisto al rialzo le prospettive di crescita globali per il 2021.

Un entusiasmo, questo, trapelato dalle parole di David Folkerts-Landau, Chief Economist della banca d’investimento, che ha accompagnato la pubblicazione del rapporto con una riflessione sulle opportunità che i progressi scientifici offriranno:

“Con un’efficacia dei vaccini così elevata si aprono le porte per un ritorno alla normalità più rapido rispetto a quello che avevamo pronosticato un mese fa. Entro la fine del 2021 la pandemia potrebbe non avere più alcun impatto sulla vita quotidiana delle persone”.

Tradotto, il Pil globale potrebbe tornare ai livelli pre-pandemia già nel secondo trimestre del prossimo anno. Un risultato insperato, se si pensa che la contrazione del prodotto interno lordo mondiale – sempre secondo la banca tedesca – dovrebbe raggiungere quota -3,7% a fine 2020, con l’eurozona in acque particolarmente agitate, -7,4% (meglio gli USA, -3,6%, e la Cina, -2,2%).

Il rimbalzo, sostengono gli analisti tedeschi, dovrebbe raggiungere quota +5,6% in zona euro, mentre la crescita degli Stati Uniti dovrebbe arrestarsi al +4%. Deutsche Bank, inoltre, rimane particolarmente rialzista sulla Cina, con il dragone che dovrebbe muoversi in territorio positivo del 9,5%. Un risultato che, abbinato ad una contrazione sotto la media nel 2020, evidenzia la corsa senza freni di Pechino.

Sullo sfondo due rischi minacciano la crescita

D’altra parte, non mancano alcuni fattori di rischio che potrebbero ribaltare il sentimento positivo espresso da Deutsche Bank con il suo ultimo report. La banca ha infatti puntato il dito contro le diffuse campagne no-vax che nel corso degli anni hanno sedotto una buona fetta della popolazione mondiale.

Ora, questa massiccia opera di disinformazione sui rischi legati alla vaccinazione potrebbe rallentare il processo di immunizzazione dei cittadini, con prevedibili conseguenze sulle prospettive economiche globali.

D’altronde, non è ancora chiaro se le vaccinazioni saranno obbligatorie e, in caso contrario, è difficile stimare l’impatto che la riluttanza di una parte della popolazione avrebbe nella lotta alla diffusione del virus.

A preoccupare Deutsche Bank anche il rischio di gravi perturbazioni finanziarie causate dalle manovre aggressive – sebbene necessarie – delle banche centrali in Europa e negli Stati Uniti. Si legge nel rapporto:

“Vediamo crescenti rischi finanziari derivanti dalla supervalutazione degli asset e dagli alti livelli di debito causati dalle misure estreme verso le quali le politiche monetarie e fiscali hanno dovuto orientarsi”.

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