Deflatore del Pil: cos’è? Calcolo e utilità

C. G.

19 Giugno 2017 - 15:37

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Deflatore del Pil: cos’è e a cosa serve? Calcolo, definizione e utilizzo di uno dei concetti più importanti dell’inflazione.

Deflatore del Pil: cos'è? Calcolo e utilità

Cos’è il deflatore del Pil e a cosa serve? Di seguito una guida completa al calcolo e alla definizione del termine.

Innanzitutto possiamo definire il deflatore del Pil come una misura di aggiustamento del Prodotto Interno Lordo che non prende in considerazione le oscillazioni dei prezzi. In breve, il calcolo del deflatore del Pil ci permette di sapere quanto un’economia sta crescendo realmente, a prescindere dai prezzi.

Possiamo dunque definirlo anche come una misura di quanto i prezzi sono aumentati in un determinato periodo di tempo. Ad esempio nell’anno 2010 il mio Pil nominale è pari a 10, mentre nell’anno 2011 è aumentato a 20, ma è aumentata anche la produzione. Con il calcolo del deflatore del Pil riesco a capire quanto di quell’aumento del Prodotto Interno Lordo è stato determinato dall’inflazione o da una reale crescita economica.

Prima di comprendere al meglio cos’è il deflatore del Pil e quali sono le sue modalità di calcolo, occorrerà avere ben chiare in mente le distinzioni che intercorrono tra Pil nominale e Pil reale.

Deflatore del Pil: cos’è? Concetti base

Come già accennato, il primo passo per capire definitivamente cos’è il deflatore del Pil e come si calcola è comprendere la distinzione tra prodotto interno lordo nominale e reale. In linea di massima possiamo definire il Pil come il valore totale di beni e servizi che un Paese produce in un determinato periodo di tempo. Esso, come accennato, si distingue in Pil reale e Pil nominale.

Cos’è il Pil nominale?
È il valore dei beni e dei servizi sulla base dei prezzi correnti. Si calcola moltiplicando la quantità di ogni bene per il prezzo ad esso associato nell’anno corrente (A) e si fa la sommatoria.

Cos’è il Pil reale?
È il valore di beni e servizi calcolato a prezzi costanti. Per calcolarlo bisogna innanzitutto prendere in considerazione un anno di riferimento (B) rispetto a quello corrente (A). In altre parole moltiplico la quantità di quel bene nell’anno corrente per il suo prezzo nell’anno di riferimento, poi faccio la somma.

Perché capire questi due concetti è importante nell’analisi del deflatore del Pil?

Deflatore del Pil: il calcolo

Per il calcolo del deflatore del Pil occorre prendere in considerazione in rapporto tra Pil nominale e Pil reale, ossia il rapporto tra quantità a prezzi correnti e quantità a prezzi costanti. In linea generale possiamo dunque scrivere:

Deflatore del Pil = Pil nominale/Pil reale

In altre parole, per il calcolo del deflatore del Pil dall’anno corrente (A) all’anno di riferimento (B) dovrò applicare la seguente formula:

Deflatore del Pil: esempio pratico

Il mio anno corrente è il 2017, il mio anno di riferimento è il 2015. Voglio sapere quanto l’aumento del Pil dal 2015 al 2017 è dipeso dall’aumento dei prezzi. In altre parole voglio calcolare il mio deflatore del Pil.

Dati:

  • Pil nominale 2015: 1 milione
  • Pil nominale 2017: 1,155 milioni

Devo innanzitutto calcolare il mio Pil reale, che per definizione sarà pari alla somma di ciascun bene prodotto nel 2017 moltiplicato per il suo prezzo nel 2015. Poniamo che il Pil reale sia pari a 1,1 milioni. Ora ho tutti i dati per procedere al calcolo del mio deflatore del Pil:

|Def = 1,155/1,1 = (1,05-1)*100 = 5|

Questo risultato del deflatore del Pil ci dice che dal 2015 al 2017 i prezzi dei beni e dei servizi considerati sono aumentati del 5%.

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# PIL

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