Dazi auto: Trump minaccia tariffe al 25% per import da UE e Giappone

Trump dà 6 mesi di tempo a Giappone e UE ridurre le esportazioni di auto in Usa, poi scatteranno i dazi al 25%. Per la Casa Bianca sono minaccia alla sicurezza.

Dazi auto: Trump minaccia tariffe al 25% per import da UE e Giappone

Donald Trump lancia un ultimatum a Giappone e Unione Europea sulle esportazioni di auto verso gli Stati Uniti: sei mesi di tempo per raggiungere un accordo che riduca il numero di vetture esportate e le parti di ricambio oppure scatteranno i dazi auto al 25%. È quanto prevede la bozza di un ordine esecutivo anticipata da Bloomberg.

Secondo il network di media americano, Trump dovrebbe firmare l’ordine la prossima settimana. Per l’amministrazione statunitense, l’importazione di auto nuove dall’Unione Europea del Giappone rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale, dal momento che danneggia i produttori nazionali limitandone la capacità di investire in nuove tecnologie.

Un rapporto del Dipartimento del Commercio - infatti - sostiene che la capacità di innovazione dei costruttori automobilistici americani è a forte rischio, dal momento che le importazioni stanno indebolendo la capacità delle case automobilistiche americane di investire in tecnologie future.

Per Trump, l’import di auto è una minaccia alla sicurezza nazionale

Quella dei dazi auto sull’importazione di verso gli Stati Uniti è una possibilità già ventilata dall’amministrazione Trump, che ha come principali obiettivi i costruttori tedeschi e quelli giapponesi. Ma potrebbero interessare anche i produttori coreani.

Secondo la bozza anticipata da Bloomberg, l’ordine esecutivo - che potrebbe essere firmato la settimana prossima - ha la seguente motivazione: “Il ritardo nelle spese di ricerca e sviluppo da parte di imprese di proprietà americana sta indebolendo l’innovazione e, di conseguenza, minaccia di compromettere la nostra sicurezza nazionale”.

Dazi auto in USA: sei mesi di tempo per negoziare con UE e Giappone

Per il momento, le importazioni di auto nuove sono rimaste fuori dal quadro dei negoziati sul commercio internazionale, che gli Stati Uniti hanno in corso con molti partner commerciali. La Casa Bianca aveva stabilito la data del 18 maggio prossimo come scadenza per decidere se mettere sul tavolo questo tema, e a quanto pare sembra essere arrivata al punto di svolta.

La bozza di ordine esecutivo vista da Bloomberg prevede sei mesi di tempo per giungere ad accordi separati con Unione Europea e Giappone in merito alla quota di auto nuove prodotte fuori dagli Stati Uniti e importate nel paese. Senza un accordo, a distanza di 180 giorni dalla firma del’ordine esecutivo scatterebbero automaticamente dazi auto pari al 25%.

Le importazioni di auto in USA nel 2018

Nel corso del 2018, gli Stati Uniti hanno importato automobili e autocarri leggeri per un valore di 191,7 miliardi di dollari. Di questi, oltre 90 miliardi derivano da importazioni provenienti da Canada e Messico, esenti da dazi in virtù dello USMCA (United States–Mexico–Canada Agreement).

Il resto delle importazioni è soggetta ad una tariffa del 2,5%, che potrebbe salire al 25% secondo quanto previsto dall’ordine esecutivo in preparazione, nel caso in cui non venga raggiunto un accordo. Le importazioni di auto negli State arrivano principalmente da Messico, Canada, Giappone e Germania.

I dazi auto europei sugli autoveicoli americani

Va detto che i dazi auto europei sugli autoveicoli e sui motoveicoli provenienti dagli Stati Uniti sono più alti di quelli attualmente previsti da Washington. Attualmente, le tariffe in vigore sono le seguenti:

  • 22% per i camion (compresi i pickup, se l’area di carico è superiore al 50% della lunghezza dell’interasse)
  • 10% per le automobili (compresi pickup, se l’area di carico è inferiore al 50% della lunghezza dell’interasse)
  • 8% per le motociclette con una cilindrata fino a 250cc
  • 6% per le motociclette con una cilindrata superiore a 250cc

Iscriviti alla newsletter Motori

Argomenti:

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.