Dazi alla Russia per il caso Skripal: Trump deciso contro Putin

Trump a muso duro contro Putin: America-Russia, è scontro diretto per il caso Skripal. Nuovi dazi in arrivo verso Mosca da parte di Washington.

Dazi alla Russia per il caso Skripal: Trump deciso contro Putin

America contro Russia, di nuovo: Trump alza la voce e prepara nuovi dazi contro Putin per il caso Skripal. Nuove sanzioni a Mosca dagli Stati Uniti per l’avvelenamento dell’ex agente Sergei Skripal e della figlia avvenuto in Gran Bretagna nella città di Salisbury. Se i fatti risalgono al marzo 2018, nuove sanzioni sono arrivate nelle ultime ore da parte di Washington.

Da parte di Trump è arrivato un duro comunicato che è volto all’opposizione totale verso l’estensione di qualsiasi prestito o assistenza finanziaria o tecnica alla Russia da parte delle istituzioni internazionali. Allo stesso modo verrà mantenuto un limite alle banche nell’acquisizione di debito sovrano russo. Dopo i dazi verso la Cina e verso l’Europa arrivano nuove norme restrittive, questa volta verso Mosca. Ma cosa è successo in Gran Bretagna tale da provocare questa reazione da parte degli Stati Uniti?

Caso Skripal, cosa è successo?

Era il marzo 2018 quando il doppio agente segreto Skripal veniva avvelenato tramite l’agente nervino Novichok, sviluppato dai russi. Dalla Gran Bretagna è stato diramato un mandato di cattura internazionale per due presunti cittadini della Russia dopo aver raccolto sufficienti indizi nei confronti di Alexander Petrov e Ruslan Boshirov. La Premier inglese Theresa May ha confermato questa indiscrezione alla Camera dei Comuni, mostrando come le tracce di questo agente nervino, siano state nascoste in una falsa boccetta spray di profumo Nina Ricci, nella stanza dell’albergo in Inghilterra dove Skripal e la figlia risiedevano.

L’agente nervino sarebbe stato portato in Gran Bretagna nascosto in una bottiglia di profumo Nina Ricci, secondo quanto riferito da Basu, responsabile antiterrorismo. I due sospetti sarebbero stati ripresi da telecamere a circuito chiuso in una serie di scatti: sono atterrati a Londra per poi spostarsi verso Salisbury, avvicinandosi anche all’albergo dove risiedeva Skripal.

L’agente e la figlia sono rimasti illesi, ma una donna della Gran Bretagna morì in seguito all’avvelenamento. Il motivo? Il partner aveva raccolto una bottiglia di profumo in cui era stato trasportato il Novichok ed entrambi sono stati contagiati.

Dalla Russia, a seguito del mandato di cattura internazionale per i due cittadini, c’è stato sdegno, dichiarando che si trattava di una provocazione da parte della Gran Bretagna. Ovviamente la crisi diplomatica dopo l’attacco del 4 marzo ha portato all’espulsione da parte dei governi europei, del Canada e degli Stati Uniti, di oltre 100 diplomatici russi. Anche dall’Italia sono stati espulsi per il patto della «solidarietà atlantica».

Nuove sanzioni per Mosca

Limitazione dell’esportazione, rifiuto di estensione di ogni tipo di prestito ed assistenza finanziaria verso la Russia. Questi i due capisaldi della politica di Washington nei confronti di Mosca: dal governo Trump fanno sapere che saranno limitate le esportazioni di merci e tecnologie che possono essere usate per creare armi chimiche e biologiche nel paese russo.

Le sanzioni quando entreranno effettivamente in vigore? Non c’è ancora una data precisa ma dopo Ferragosto, con data orientativa lunedì 19 agosto, dovrebbe esserci l’esecuzione di tali restrizioni che resteranno in vigore per un periodo di almeno 12 mesi. Il tentato omicidio di Skripal, ha rappresentato il primo uso offensivo di armi chimiche in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale.

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