Dazn in Italia vuol dire soprattutto Serie A, anche se il catalogo di contenuti visibili sulla piattaforma streaming si è notevolmente arricchito da quando il servizio è attivo anche nel nostro Paese.
Oltre al calcio italiano infatti oggi su Dazn è possibile vedere anche quello internazionale, oltre a sci, ciclismo, basket, pallavolo, solo per citare alcuni esempi. Segnali di come l’impegno di Dazn anche in Italia sembra avere tutte le intenzioni di consolidarsi e arricchirsi sempre di più in quella che è la sua proposta.
La strategia italiana pare inoltre seguire la strada che la piattaforma ha intrapreso anche a livello internazionale, con gli ultimi mesi che hanno evidenziato un ruolo sempre più centrale di Dazn nella trasmissione del grande sport in diretta.
Dalla Germania al Belgio un ruolo sempre più centrale
Gli ultimi due esempi che possono essere citati per il mercato europeo riguardano il Belgio e la Germania. Partiamo dal primo, un mercato in cui Dazn era già presente con i diritti del campionato di calcio che sono stati rinnovati proprio nelle ultime settimane. In un comunicato ufficiale infatti l’Assemblea Generale della Pro League ha confermato il nuovo contratto, con Dazn che continuerà a trasmettere il campionato belga dal 2025 al 2030, avendo anche acquisito i diritti del campionato femminile (Lotto Super League), della Coppa del Belgio e della SuperCoppa. L’accordo vale 84,2 milioni di euro di ricavi a stagione da Dazn, VRT e RTBF (le ultime due sono le emittenti radio che si sono aggiudicate i diritti di trasmissione radiofonica delle partite). Inoltre la Pro League ha affermato di avere diritto a una quota del fatturato aggiuntivo da Dazn.
Più complessa invece la situazione che si è creata in Germania per i diritti della Bundesliga a partire dal 2025/2026, in sospeso a causa di un ricorso presentato dalla stessa Dazn contro l’assegnazione di un pacchetto di partite a una concorrente nonostante l’offerta presentata dalla piattaforma fosse economicamente più vantaggiosa. In attesa di conoscere quale sarà l’esito della nuova gara di assegnazione, la stessa Dazn in questa stagione trasmette in Germania 106 partite di Bundesliga e più in generale non è rimasta ferma sul mercato tedesco annunciando una partnership con LTN , un’azienda di soluzioni tecnologiche per i media. L’accordo prevedere che le due aziende lavoreranno per fornire contenuti live dalle principali competizioni calcistiche internazionali al pubblico delle scommesse e ai partner commerciali in Germania, quarto paese in cui arriva la proposta di betting sportivo di Dazn.
Le scommesse Australia e Mondiale per Club
Uscendo dall’Europa non mancano i mercati in cui Dazn ha deciso di investire in modo particolarmente significativo. Le cifre che la piattaforma ha impegnato sono di molto superiori rispetto a quelle di cui si parla nel mercato europeo. Si veda quanto successo in Australia negli ultimi giorni del 2024, quando Dazn ha annunciato un accordo per l’acquisizione di Foxtel Group («Foxtel») dal suo azionista di maggioranza News Corp e dall’azionista di minoranza Telstra per un valore aziendale di 2,2 miliardi di dollari. L’aggiunta di Foxtel, 4,7 milioni di abbonati, a Dazn porta i ricavi pro-forma del Gruppo verso i 6 miliardi di dollari, si legge in una nota, con Shay Segev, Amministratore delegato di Dazn, che ricorda come «gli australiani guardano più sport di qualsiasi altro paese al mondo, il che rende questo accordo un’opportunità incredibilmente entusiasmante per Dazn di entrare in un mercato chiave, segnando un altro passo nella nostra strategia a lungo termine per diventare la casa globale dello sport».
Altro accordo enorme nella sua portata è quello siglato con la Fifa per la trasmissione del Mondiale per Club, la nuova competizione che inizierà nel corso della prossima estate. Operazione emersa a sorpresa e che quando è stata confermata anche in via ufficiale ha rivelato cifre anche in questo caso enormi. L’accordo infatti vale 1 miliardo di dollari e tralasciando le modalità con cui eventualmente Dazn dovesse rientrare da un simile investimento (le partite infatti saranno trasmesse gratuitamente per tutti), a colpire è l’enormità della somma, storica per la trasmissione dello sport in diretta da parte di una piattaforma streaming. «Nel 2024 Dazn raggiungerà la profittabilità» ha detto il ceo Segev lo scorso mese di luglio intervenendo a Milano per la presentazione della prossima stagione sportiva. Un risultato che se raggiunto sarebbe eccezionale, se si considera che solo nel 2022 la perdita per l’azienda era stata superiore al miliardo di euro.