Russa di nascita, kazaka d’adozione, Elena Rybakina si prende in un colpo solo gli US Open 2026 e la nuova leadership del tennis mondiale femminile
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Quanto guadagna Elena Rybakina? Dopo il trionfo agli US Open 2026 e la contestuale conquista della prima posizione del ranking WTA, la domanda è diventata di colpo una delle più battute dagli appassionati. E i numeri, come vedremo, sono all’altezza dell’impresa.
Sul cemento di Flushing Meadows, la kazaka ha battuto in tre set Aryna Sabalenka, campionessa uscente (ed ex numero uno del mondo), con il punteggio di 6-4, 5-7, 6-2. Due giorni prima, con la vittoria nei quarti su Zheng Qinwen, si era già garantita matematicamente il numero 1 del mondo, interrompendo il dominio della bielorussa che durava da quasi due anni.
Si tratta del terzo Slam in carriera per Rybakina, il primo a New York, e del sigillo su una stagione da record. Proviamo allora a fare i conti in tasca alla nuova regina del tennis femminile, analizzando nel dettaglio montepremi, patrimonio stimato e sponsorizzazioni.
Chi è Elena Rybakina? Rimpianto del tennis russo
Elena Andreevna Rybakina nasce a Mosca il 17 giugno 1999. Nel giugno 2018 lascia la federazione russa per rappresentare il Kazakistan, che le garantiva un sostegno economico e tecnico ben più consistente: una scelta che il tennis russo si è ritrovato presto a rimpiangere.
Il primo titolo WTA arriva a Bucarest nel 2019, a vent’anni. Ma è il 2022 l’anno della svolta: a Wimbledon batte Simona Halep in semifinale e rimonta Ons Jabeur in finale (3-6, 6-2, 6-2), regalando al Kazakistan il primo Slam in singolare della sua storia, maschile o femminile. Seguono la finale all’Australian Open 2023, i titoli 1000 di Indian Wells e Roma e l’ingresso stabile nella top 5.
Dopo un 2024 complicato dai problemi fisici, la kazaka chiude il 2025 trionfando da imbattuta alle WTA Finals di Riad, sempre a spese di Sabalenka. Nel 2026 la consacrazione: Australian Open a gennaio, Stoccarda ad aprile, finali a Indian Wells e a Toronto, infine lo US Open.
Il bilancio di carriera aggiornato al profilo ufficiale WTA parla di 14 titoli in singolare, 439 vittorie e 175 sconfitte e del best ranking al numero 1 datato, appunto, 14 settembre 2026.
Il tutto con un tennis costruito sul servizio: nel 2025, con 516 ace, è stata la prima giocatrice dal 2016 a superare quota 500 in una stagione.
Quanto ha guadagnato Rybakina con la vittoria degli US Open 2026?
Il primo dato è quello che incide di più sul portafoglio. La United States Tennis Association ha annunciato per l’edizione 2026 un montepremi complessivo di 92,5 milioni di euro (108 milioni di dollari), il prize money più alto di sempre nel tennis professionistico, in crescita del 20% sul record del 2025.
Per la vittoria del singolare femminile agli US Open 2026, Elena Rybakina ha incassato 4,708 milioni di euro, pari a 5,5 milioni di dollari: il premio più alto mai assegnato nella storia di un torneo dello Slam, identico a quello del campione maschile.
A Sabalenka, sconfitta in finale, sono andati 2.396.800 euro (2,8 milioni di dollari), mentre chi è uscito al primo turno ha comunque portato a casa 119.840 euro (140.000 dollari).
Un solo assegno, dunque, vale quasi metà del bottino stagionale della kazaka. Nel solo 2026 Elena Rybakina ha incassato 10.879.335 dollari di prize money ufficiale, l’equivalente di circa 9,3 milioni di euro applicando il cambio implicito nella conversione USTA, con 3 titoli conquistati e un bilancio di 49 vittorie e 13 sconfitte.
Si parla esclusivamente di montepremi derivanti dai risultati sportivi, gli unici comunicati ufficialmente.
Il patrimonio di Elena Rybakina, tra prize money e guadagni fuori dal campo
Il conto complessivo di una carriera iniziata nel circuito maggiore nel 2017 è ormai a nove cifre in dollari.
Secondo i dati ufficiali del profilo WTA, Elena Rybakina ha superato i 35,3 milioni di dollari di prize money in carriera, pari a circa 30,2 milioni di euro al cambio sopra indicato. Quasi un terzo di questa cifra è stato accumulato nella sola stagione 2026.
Fuori dal campo, il quadro è più riservato. A differenza di altri top player, Rybakina non ha mai reso pubblici i valori dei propri accordi commerciali e nessuna cifra ufficiale è stata comunicata né dal suo team né dagli sponsor: per questo, qualsiasi stima circolante va presa con cautela.
Quel che è certo e verificabile è l’identità dei partner principali, visibili sull’abbigliamento da gara e sull’attrezzatura. Il fornitore tecnico di racchette è il colosso giapponese Yonex, mentre sulla divisa compaiono i loghi di IZI e della Bank RBK, istituto di credito kazako.
Non stupisce che gli sponsor arrivino in buona parte dal Kazakistan: la federazione locale ha investito sulla giocatrice fin dal 2018 e il ritorno di immagine, con il primo numero 1 del mondo della storia del Paese, è difficilmente quantificabile.
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