DIS-COLL 2022, disoccupazione collaboratori: requisiti, importi e durata

Simone Micocci

17/01/2022

09/03/2022 - 12:48

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DIS-COLL, novità dal 1° gennaio 2022: cambiano gli importi con le nuove regole per il décalage, come pure la durata della prestazione. La guida completa.

DIS-COLL 2022, disoccupazione collaboratori: requisiti, importi e durata

La DIS-COLL, ossia l’indennità mensile di disoccupazione riconosciuta ai collaboratori coordinati e continuativi (Co.Co.Co.) in determinate circostanze, è stata riformata dall’ultima Legge di Bilancio, con la quale ne sono state modificate le regole che ne determinano importo e durata.

Con l’ultima Manovra, infatti, è stata attuata una riforma degli ammortizzatori sociali che riguarda da vicino anche NASpI e DIS-COLL, con novità entrate in vigore dal 1° gennaio 2022 e illustrate dall’INPS con la circolare n°3 del 2022.

Novità importanti, anche perché ricordiamo che lo strumento conosciuto come DIS-COLL - previsto dall’articolo 15 del decreto legislativo n°22 del 4 marzo 2015 (e poi reso strutturale dal Jobs Act) - tutela non solo i collaboratori coordinati e continuativi - anche a progetto - ma anche gli assegnisti di ricerca e dottorandi di ricerca con borsa di studio. E dal 1° gennaio 2020 questa viene riconosciuta anche ai giornalisti con contratto di collaborazione iscritti alla Gestione Separata INPGI.

Attenzione: al pari della NASpI anche qui vi è un requisito fondamentale da soddisfare, ossia l’aver perduto involontariamente la propria occupazione.

In questa guida trovate tutte le informazioni utili riguardanti la DIS-COLL, con tutte le novità entrate in vigore il 1° gennaio scorso. Non è tuttavia ancora possibile aggiornare sugli importi, visto che l’INPS deve ancora pubblicare le cifre aggiornate; possiamo comunque vedere come si calcola l’indennità così da farci un’idea di cosa spetta.

Circolare numero 3/2022
Clicca qui per scaricare il testo della circolare 3/2022 con cui l’INPS fa chiarezza sulle novità per DIS-COLL.

DIS-COLL, disoccupazione collaboratori: a chi spetta? I requisiti

Possono accedere alla DIS-COLL i Co.Co.Co. iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso INPS, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. La tutela in argomento è estesa anche ai collaboratori delle Pubbliche Amministrazioni.

Il Jobs Act del lavoro autonomo ha esteso la DIS-COLL anche agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca in relazione a eventi di disoccupazione dal 1° luglio 2017, come pure dal 1° gennaio 2020 ai giornalisti iscritti alla Gestione Separata INPGI.

Ai fini dell’accesso alla DIS-COLL, i lavoratori devono essere privi di partita IVA al momento della presentazione della domanda. Dunque, in caso di eventuale presentazione della domanda, bisogna preliminarmente procedere alla chiusura dell’attività.

Sono esclusi dal novero dei destinatari della DIS-COLL:

  • gli amministratori;
  • i sindaci o revisori di società;
  • associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.

Ai fini dell’accesso alla DIS-COLL è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • stato di disoccupazione involontaria;
  • almeno un mese di contribuzione nella Gestione separata INPS (il requisito è stato ridotto da tre a un mese per effetto dell’art. 2 del D.L. n. 101/2019, novità resa operativa con il messaggio dell’INPS n. 3606 del 4 ottobre 2019).

In merito a questa ultima novità i collaboratori coordinati e continuativi, assegnisti e dottorandi di ricerca iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS che abbiano perso involontariamente il lavoro dal 5 settembre 2019 possono fare richiesta della DIS-COLL a patto che abbiano i seguenti requisiti:

  • che siano disoccupati al momento della domanda;
  • possano far valere almeno un mese di contribuzione nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione dal lavoro all’evento stesso.

DIS-COLL: importo spettante e pagamento

Così come per la NASpI, l’importo della DIS-COLL dipendente dal reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati nell’anno solare in cui si è verificato l’evento di cessazione dal lavoro e in quello solare precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione, o frazione di essi.

In particolare la DIS-COLL è:

  • pari al 75% del reddito medio mensile se questo è inferiore a 1.250,87€;
  • se il reddito medio mensile è superiore a 1.250,87€ la DIS-COLL è pari al 75% di 1.250,87€ maggiorato del 25% della differenza tra il reddito medio mensile e 1.250,87€ euro.

In ogni caso, nel 2022, l’indennità non può superare l’importo mensile di 1.360,77€.

A partire dal sesto mese (151° giorno d’indennità) di fruizione l’indennità DIS-COLL si riduce ogni mese in misura pari al 3%. Questa novità si applica solamente per le prestazioni riconosciute per gli eventi verificatisi nel 2022; per gli anni precedenti, invece, continua ad applicarsi la regola per cui il décalage (così si chiama il meccanismo di riduzione) del 3% si applica a partire dal quarto mese (91° giorno).

Il lavoratore disoccupato avrà la DIS-COLL corrisposta nelle seguenti modalità:

  • accredito su conto corrente bancario o postale;
  • accredito su libretto postale;
  • bonifico domiciliato presso Poste Italiane SpA, allo sportello di un ufficio postale di residenza o di domicilio.

Contribuzione figurativa DIS-COLL

Altra novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 riguarda il diritto alla copertura previdenziale per i periodi coperti da DIS-COLL. Nel dettaglio, la Manovra stabilisce che per le prestazioni riconosciute per eventi verificatisi a partire dal 1° gennaio 2022 spetta d’ufficio una contribuzione figurativa rapportata al reddito medio mensile, entro tuttavia un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile dell’indennità per l’anno in corso.

Ad esempio, qualora l’importo massimo mensile per il 2022 sia pari a 1.335,40€ (ma come anticipato non ne abbiamo ancora certezza), la contribuzione figurativa verrebbe riconosciuta entro un limite di 1.869,56€. Tale contribuzione sarà considerata ai fini dell’anzianità contributiva utile al perfezionamento dei requisiti pensionistici.

DIS-COLL: quanto dura?

La DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro e l’evento stesso.

Sia ai fini del calcolo della misura, che della durata della prestazione, per “mesi di contribuzione o frazioni di essi” si intendono i mesi o le frazioni di mese di durata del rapporto di collaborazione. La durata massima di fruizione è comunque pari a sei mesi quando la DIS-COLL viene riconosciuta per eventi che hanno avuto luogo a prima del 1° gennaio 2022; a partire da questa data, infatti, è entrata in vigore la novità della Legge di Bilancio che estende la durata - ma solo per gli eventi verificatisi successivamente a questa data - a un massimo di dodici mensilità.

La DIS-COLL decorre:

  • dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di collaborazione o assegno di ricerca o dottorato di ricerca con borsa di studio, se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se la domanda viene presentata oltre l’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro;
  • dall’ottavo giorno successivo alla fine del periodo di maternità o di ricovero ospedaliero, se la domanda è presentata durante il periodo di maternità o ricovero ospedaliero indennizzati;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se è presentata dopo il termine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera ma comunque entro i termini di legge.

DIS-COLL: quando fare domanda?

La domanda di DIS-COLL va presentata esclusivamente in via telematica entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di collaborazione. Tale termine decorre dalla data di cessazione dell’ultimo contratto di collaborazione.

Se nei 68 giorni si verifica un evento di maternità o di degenza ospedaliera indennizzabili, il termine rimane sospeso per l’intero periodo e riprende poi a decorrere per la parte residua.

La domanda per la DIS-COLL che si tratti di co.co.co., assegnisti di ricerca o dottorandi con borsa di studio che hanno perso il lavoro per eventi che esulano dalla loro volontà va presentata esclusivamente in via telematica e attraverso l’applicazione DsWeb accessibile sul portale dell’INPS nella pagina dedicata al servizio.

Si può tuttavia fare domanda attraverso altre due modalità differenti:

  • contact center al numero gratuito da rete fissa 803 164 oppure lo 06 164 164 da rete mobile;
  • rivolgendosi al patronato e altri intermediari dell’INPS;

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