Crisi di Governo in Olanda: cosa sta accadendo?

Martino Grassi

16 Gennaio 2021 - 09:55

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L’Olanda, proprio come l’Italia, sta affrontando una crisi di Governo dopo le dimissioni del premier Rutte e dei suoi ministri. Ecco cosa sta accadendo.

Crisi di Governo in Olanda: cosa sta accadendo?

Anche l’Olanda si trova a dover affrontare una crisi di Governo. Il premier Mark Rutte, al comando dal 2010, ha deciso di dimettersi dopo che i funzionari olandesi del fisco sono stati coinvolti in uno scandalo riguardante dei sussidi per l’infanzia.

Nello specifico, il Governo di Rutte ha accusato migliaia di famiglie di aver incassato, senza averne diritto, gli aiuti economici richiedendo indietro la cifra e lasciandole in profonda difficoltà. Le accuse tuttavia si sono rivelate poi infondate. Ma cosa accadrà adesso all’Olanda?

Crisi di Governo in Olanda: cosa sta accadendo?

Nel bel mezzo della pandemia, il premier Rutte, a capo di uno dei Paesi frugali, ha deciso di presentare le sue dimissioni e quelle dei suoi ministri al Re a distanza di soli due mesi dalle elezioni già in programma, fissate per il 17 marzo 2021.

La decisione si è resa necessaria dopo essere stato travolto da uno scandalo riguardante delle false accuse ai danni di oltre 20.000 famiglie che nel periodo tra il 2013 e il 2019 avevano ricevuto un sussidio per l’infanzia. Da un’inchiesta parlamentare intitolata “Ingiustizia senza precedenti”, le denunce dello Stato sono risultate infondate, e questo, come dichiarato dallo stesso Rutte durante una conferenza stampa, non è accettabile, dal momento che “lo Stato di diritto deve proteggere i suoi cittadini da un Governo onnipotente e ha fallito in modo orribile.

Il Governo olandese ha cercato di correre ai ripari promettendo un indennizzo di almeno 30.000 euro alle famiglie a cui è stato chiesta la restituzione illegittima degli assegni: “Deve essere organizzato un risarcimento economico per i genitori. Non si può sbagliare di nuovo”. Dopo la decisione del Governo, non sono mancate le critiche, secondo molti infatti il risarcimento non sarebbe sufficiente per compensare quanto perso. Sembrerebbe infatti che l’amministrazione abbia preteso di riavere indietro i sussidi a causa di piccoli vizi formali, come timbri poco leggibili. Il fisco ha inoltre ammesso che sono state attuate almeno 11.000 revisioni per le origini etniche o la doppia nazionalità dei richiedenti.

Rutte si è assunto la responsabilità di quanto accaduto, precisando però di non aver “avuto alcun coinvolgimento diretto ma ovviamente un coinvolgimento indiretto”, proprio per questo motivo continuerà ad essere il leader del partito. Adesso, il Governo dimissionario continuerà a lavorare per combattere contro il Covid-19, almeno fino a quando non sarà formato un nuovo esecutivo dopo le elezioni di marzo.

Le crisi di Governo in Europa

Oltre all’Olanda e all’Italia, anche l’Estonia sta attraversando un periodo di difficoltà. Anche Juri Ratas, primo ministro estone, ha dovuto rassegnare le sue dimissioni lo scorso 13 gennaio dopo essere stato coinvolto in uno scandalo di corruzione.

L’indagine che ha posto fine al Governo di Ratas riguarda la società immobiliare Porto Franco, che avrebbe ricevuto un grosso prestito dallo Stato e un accordo economico con le autorità di Tallin. Dalle indagini è emerso inoltre che il padre del titolare dell’azienda aveva effettuato delle generose donazioni al Partito di centro.

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