Cosa sono i crediti di lavoro? Come funziona il fondo di garanzia istituito dall’Inps? Di seguito la guida per il 2016.
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I crediti di lavoro sono retribuzioni che il lavoratore ha maturato in mesi e anni di lavoro e che non sono state pagate dal datore di lavoro insolvente.
In questo caso il lavoratore ha la possibilità di far valere i crediti di lavoro nei tempi previsti dal codice civile prima che gli stessi cadano in prescrizione.
A tutela dei lavoratori che maturano i crediti di lavoro e non si vedono corrisposte le retribuzioni, l’Inps ha istituito un fondo di garanzia che corrisponde agli stessi le somme maturate e non corrisposte degli ultimi 90 giorni di lavoro rientranti nei dodici mesi precedenti la data della domanda diretta all’apertura della procedura concorsuale o la data di deposito in tribunale del relativo ricorso.
Crediti di lavoro 2016: le somme massime indennizzabili
Il fondo di garanzia istituito dall’Inps, quindi, può indennizzare i crediti di lavoro che i lavoratori vantano nei confronti del datore di lavoro insolvente, ma entro certi limiti.
Il limite massimo indennizzabile, infatti, è pari a tre volte la misura massima del trattamento straordinario di integrazione salariale mensile al netto delle trattenute previdenziali ed assistenziali.
Crediti di lavoro 2016: quando il fondo di garanzia li copre?
Come anticipato, il fondo di garanzia corrisponde ai lavoratori i crediti di lavoro maturati negli ultimi 90 giorni rientranti nei dodici mesi precedenti il dies a quo, ossia la data della prima domanda diretta all’apertura della procedura concorsuale..
Cosa si intende per dies a quo? Vediamo di seguito le varie casistiche.
- Se il lavoratore ha cessato il rapporto di lavoro prima dell’apertura della procedura concorsuale, la data, di norma, è quella del deposito in tribunale del primo ricorso che ha dato origine alle rispettive procedure concorsuali.
- Se il lavoratore ha agito in giudizio prima di tale data, il dies a quo è la data del deposito in Tribunale del relativo ricorso.
- Se il lavoratore ha effettivamente continuato a prestare attività lavorativa dopo l’apertura di una procedura concorsuale, il dies a quo coincide con la data del provvedimento di messa in liquidazione, di cessazione dell’esercizio provvisorio o di revoca dell’autorizzazione alla continuazione all’esercizio di impresa.
- Se il Fondo interviene a seguito di esecuzione individuale, il dies a quo è la data di deposito in Tribunale del ricorso per la tutela dei crediti di lavoro.
Crediti di lavoro 2016: quali sono quelli garantiti dal fondo?
Per quanto riguarda i crediti di lavoro garantiti dal fondo sono i seguenti:
- la retribuzione propriamente detta;
- i ratei di tredicesima e di altre mensilità aggiuntive;
- le somme dovute dal datore di lavoro a titolo di prestazioni di malattia e maternità.
Non possono invece essere indennizzati dal fondo di garanzia i seguenti crediti di lavoro:
- l’indennità di preavviso;
- l’indennità per ferie non godute;
- l’indennità di malattia a carico dell’Inps che il datore di lavoro avrebbe dovuto anticipare.
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