Credit Suisse: la trimestrale sorprende gli analisti. Le prospettive future della banca

Antonio Atte

3 Novembre 2016 - 09:54

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Credit Suisse archivia il terzo trimestre con un utile netto pari a 41 milioni di franchi (-95% rispetto all’anno scorso). Gli analisti avevano stimato una perdita di ben 150 milioni.

Credit Suisse ha chiuso il terzo trimestre del 2016 con un utile netto pari a 41 milioni di franchi, in calo del 95% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso, archiviato con un utile di 779 milioni di franchi. Ad ogni modo, il dato supera le previsioni degli analisti, che avevano stimato una perdita di ben 150 milioni.

I ricavi registrano una diminuzione del 10% a 5,39 miliardi di franchi, in un difficile contesto di mercato. Aumenta del 13% e sale a quota 327 milioni l’utile ante imposte rettificato di Credit Suisse, mentre le masse gestite nel trimestre crescono di 9,2 miliardi.

Si attesta al 12%, inoltre, il Common equity tier 1 del colosso svizzero: dato che tiene conto sia di una plusvalenza di 346 milioni di franchi per la vendita di immobili, sia di accantonamenti per contenziosi pari a 357 milioni di franchi.

Credit Suisse: il commento del CEO

Per quanto riguarda il piano di contenimento dei costi, il CEO di Credit Suisse Tidjane Thiam, ha spiegato in una nota:

“Abbiamo mantenuto l’attenzione sulla riduzione della base di costi, con la nostra base dei costi operativi complessiva rettificata in flessione del 2% rispetto al terzo trimestre 2015 con tassi di cambio costanti. Le spese rettificate non correlate al personale hanno segnato una flessione del 12% con tassi di cambio costanti, come risultato del nostro impegno nella ristrutturazione oltre le semplici riduzioni di personale.

In parallelo, al 3 novembre 2016 abbiamo ridotto l’effettivo del personale di 5,.400 unità. Stimiamo che l’equivalente annualizzato dei risparmi netti sui costi rettificati realizzati nei primi nove mesi del 2016 sia pari a 1,5 miliardi di franchi svizzeri: uno sviluppo che ci consentirebbe di superare gli obiettivi fissati per fine 2016”.

Intanto però Credit Suisse registra nel terzo trimestre un balzo del cost/income al 94,9% (83,9% nello stesso periodo del 2015).

Credit Suisse: futuro all’insegna dell’incertezza

In merito alle prospettive future della banca, Thiam ha affermato:

“Guardando al futuro, prevediamo che per diversi trimestri a venire l’attività di mercato sarà ancora influenzata da incertezza a livello geopolitico e macroeconomico, e che la situazione resti impegnativa.

Abbiamo ancora un lungo cammino davanti a noi ma siamo impegnati senza riserve, in condizioni di mercato difficili, a procedere con i nostri impegni chiave di ridurre i costi, rafforzare la nostra base di capitale e favorire una crescita redditizia dell’attività”.

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