Cosa rischia chi picchia il cane e come denunciare un maltrattamento

Giorgia Bonamoneta

8 Dicembre 2021 - 00:01

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Denunciare chi maltratta un animale è un dovere del cittadino. Ma cosa succede a chi è l’artefice del maltrattamento, volontario o meno? Ecco cosa si rischia.

Cosa rischia chi picchia il cane e come denunciare un maltrattamento

Picchiare o vedere qualcuno picchiare un cane, un gatto o qualsiasi altro animale ha una conseguenza. Se per il secondo caso c’è la questione morale di dover denunciare (in realtà basta una segnalazione) quanto visto, per il primo caso la domanda è diversa. In questo articolo risponderemo a entrambe le domande: sia cosa rischia chi picchia un cane, sia come si denuncia un maltrattamento.

La definizione di “maltrattamento” è ampia, così come quella di “abbandono”. Sono molti i comportamenti scorretti, spesso neanche i padroni degli animali se ne accorgono. Può essere complicato per un vicino considerare un comportamento come maltrattamento, come far vivere il cane in un ambiente poco sano e non pulito, per questo vanno riconosciuti. Si può essere denunciati anche solo per il continuo abbaiare dell’animale domestico.

Si rischia, a seconda della gravità del maltrattamento, fino alla morte dell’animale, una reclusione da tre mesi a un anno o una multa da 3.000 a 15.000 euro. Scendiamo nei dettagli e rispondiamo alle domande indicate sopra.

Cosa rischia chi maltratta un cane?

Allo stesso modo del reato di abbandono, il reato di maltrattamento comprendere una serie di comportamenti scorretti, fino a situazioni più gravi come la morte. Lo abbiamo già detto, ma le sanzioni per il reato di maltrattamento sono maggiori rispetto a quelle di abbandono.

Infatti chi pratica maltrattamento volontario o, in alcuni casi, involontario, del proprio animale, viene accusato di lesione verso l’animale.

Attenzione: chi segnala un maltrattamento può richiedere di essere risarcito per un danno causatogli dal maltrattamento dell’animale. Per esempio il continuo abbaiare.

Il reato di maltrattamento contro gli animali comprendere e punisce chi:

  • cagiona la morte di un animale;
  • cagiona lesioni a un animale;
  • sottopone un animale a strazio o sevizie;
  • li sottopone a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche etologiche;
  • li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi;
  • li adopera in giochi, spettacoli o lavori insostenibili per la loro natura, valutata secondo le loro caratteristiche etologiche;
  • somministra agli animali sostanze stupefacenti;
  • abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività;
  • promuove o organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica;
  • abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività;
  • li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura.

La norma del Codice Penale stabilisce che:

Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro.

Come denunciare un maltrattamento

Denunciare un maltrattamento è un dovere del cittadino. Se si viene a conoscenza di un atto di violenza o di mancanze nei confronti dell’animale, si può fare una denuncia.

Attenzione: Gli indizi che possono portare il cittadino a segnalare un maltrattamento di animali possono essere il semplice abbaiare continuo del cane o i cattivi odori provenienti dal recinto.

Per denunciare un maltrattamento animale bisogna averne le prove. Se si hanno prove sicure, la risposta delle autorità sarà immediata. Infatti, come per il reato d’abbandono, è perseguibile d’ufficio.

Attenzione: Non serve una querela o una denuncia, per portare a galla un comportamento violento contro uno o più animali basta infatti una segnalazione.

Si può denunciare un maltrattamento presso le autorità locali, ma in maniera più semplice anche tramite il sito delle Guardie Zoofile.

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