Coronavirus, scoperto un nuovo gene misterioso: ecco qual è

Un gruppo di scienziati ha scoperto un nuovo misterioso gene del coronavirus chiamato ORF3d, ancora tuttavia non è chiaro che ruolo abbia a livello clinico e di trasmissione del patogeno.

Coronavirus, scoperto un nuovo gene misterioso: ecco qual è

È stato scoperto un nuovo misterioso gene del coronavirus di cui ancora non è stato possibile individuarne il ruolo. Secondo delle prime analisi si sospetta che possa aver favorito la capacità pandemica del virus nato in Cina, o che possa aver avuto delle conseguenze sulla manifestazione della sintomatologia, ma per il momento precisano i ricercatori si tratta solo di supposizioni che non hanno ancora trovato una conferma scientifica.

I dettagli della ricerca, intitolara “Dynamically evolving novel overlapping gene as a factor in the SARS-CoV-2 pandemic” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica eLIFE.

Scoperto un misterioso gene del coronavirus

La scoperta del nuovo misterioso gene del coronavirus è stata fatta da un gruppo di esperti dell’American Museum of Natural History, in collaborazione con i colleghi dell’Università Tecnica di Monaco, in Germania e da altri centri di ricerca. Si tratta di quello che in gergo viene chiamato gene sovrapposto scoperto grazie al sequenziamento del genoma effettuato grazie ad uno specifico software sviluppato proprio dal professore che ha coordinato lo studio.

Il gene è stato nominato ORF3d, ed è stato classificato come overlapping gene, ossia gene sovrapposto. In altre parole la sequenza di nucleotidica (le lettere da cui è composto) si annidano in quelle di altri geni, diventando di fatto un gene all’interno di un altro gene. Questi geni sono quindi nascosti ed è proprio per questo motivo che sono difficilmente rintracciabili, nonostante siano molto comuni.

Lo stesso gene individuato anche nei pangolini

In precedenza lo stesso gene era stato individuato anche in un altro coronavirus che si era diffuso nei pangolini, gli animali accusati di aver fatto da ponte al virus permettendo lo spillover, ossia il salto di specie. Un gene omonimo è stato identificato anche nel virus responsabile della SARS, ma in quel caso codificava una proteina diversa. La proteina generata dal gene ORF3d induce una forte risposta anticorpale nei pazienti, per questo motivo gli scienziati pensano che venga prodotta nel momento in cui è in corso l’infezione.

Tuttavia ancora non è stato individuato il ruolo di questo gene, ne in relazione alla trasmissione ne in relazione all’impatto clinico: “La sovrapposizione dei geni può essere una delle armi evolute nei coronavirus per replicarsi in modo efficiente, contrastare l’immunità dell’ospite o farsi trasmettere”, ha precisato il professor Nelson, aggiungendo che: “Solo studiando a fondo il patogeno si comprenderà la funzione del gene nascosto e capiremo se si potrà sfruttare questa caratteristica per colpirlo con farmaci mirati”.

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