Coronavirus, chi è più a rischio: uomini, anziani e fumatori

Coronavirus: alcuni pazienti sono più a rischio di altri. Stupiscono i dati dei contagi sugli uomini; allarme complicazioni per anziani e fumatori.

Coronavirus, chi è più a rischio: uomini, anziani e fumatori

Coronavirus: ad oggi - domenica 15 marzo - sono 1.441 i decessi in Italia, 5.600 in tutto il mondo. Una situazione critica dettata dal fatto che trattandosi di un virus perlopiù sconosciuto non si hanno ancora certezze su come questo agisca.

Tuttavia, i primi studi degli esperti di tutto il mondo - così come i dati dei contagi - ci dicono quali sono i soggetti più o meno a rischio di complicazioni da Coronavirus. Ma attenzione: perché il Coronavirus ha già dimostrato che sono possibili eccezioni. L’ultima in Italia, dove in pochi giorni la malattia ha portato alla morte Diego, 47 anni, nonché la vittima più giovane del Covid-19. Diego era un soccorritore del 118; non era un fumatore, non beveva ed era in buona salute.

Già questa notizia, quindi, ci conferma che nonostante esistano dei soggetti più a rischio di altri, il Coronavirus è potenzialmente pericoloso per ogni paziente, teoria già sostenuta da diversi esperti.

Tuttavia i dati ci confermano che ci sono dei pazienti che inevitabilmente sono più a rischio di altri: ne stanno discutendo in questi giorni gli esperti di tutto il mondo, provando a capire come agisce - e chi colpisce - il Coronavirus.

Coronavirus: uomini più a rischio delle donne, perché?

Come spiegato da Guido Bertolini, responsabile del reparto di epidemiologia dell’Istituto Mario Negri di Bergamo, dopo diverse settimane di diffusione del Coronavirus in Italia, e più di 21.000 casi accertati, è possibile trarre un primo bilancio dei contagiati.

Ebbene, i numeri ci dicono che ad essere maggiormente colpiti dal Coronavirus sono gli uomini rispetto alle donne. E sono gli uomini quelli che hanno il maggior rischio di finire in terapia intensiva e di morire a causa delle complicazioni del Covid-19.

Il problema è che essendo gli studi dell’epidemia ancora in una fase iniziale, non è stato ancora possibile capire il motivo per cui gli uomini sono più a rischio delle donne. Probabilmente, spiega Negri, le donne hanno più difese immunitarie naturali grazie agli estrogeni, ma questa teoria è ancora tutta da dimostrare.

Coronavirus: pochi rischi sui bambini?

Altra situazione da chiarire è quella riguardante i pochi contagi tra i bambini, nei quali molto raramente ci sono state complicazioni dettate dalla malattia.

Anche su questo dato sono state fatte molte teorie, ma secondo Mihai Netea, uno dei più importanti immunologi al mondo nonché professore all’Università di Radboud in Olanda, ciò potrebbe dipendere dal fatto che anche i bambini hanno un sistema immunitario più allenato, merito probabilmente delle vaccinazioni fatte nell’infanzia.

Coronavirus: a rischio anziani, pazienti affetti da altre malattie e… fumatori

Ribadiamo che potenzialmente il Coronavirus è una malattia che potrebbe comportare rischi in ogni paziente, di ogni genere ed età. Tuttavia è ovvio che ci sono dei pazienti che, vista l’età o la condizione di salute, sono più a rischio di altri.

Basti vedere che in Italia l’età media dei pazienti deceduti e risultati positivi al Coronavirus è di 79,4 anni. Sono diversi i motivi per cui gli anziani vivono un rischio maggiore rispetto ai giovani. Nel dettaglio, come spiegato dagli esperti, questi sono più a rischio di gravi infezioni perché:

  • a causa dell’invecchiamento del loro sistema immunitario;
  • presenza di altre patologie croniche, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva, il diabete e lo scompenso cardiaco;
  • problemi diffusi di malnutrizione;
  • presenza di altre patologie che potrebbe rendere difficile, sia per il medico che per il paziente stesso, riconoscere i primi sintomi di Coronavirus.

A rischio poi sono i pazienti che hanno dei pre-esistenti problemi di salute, in quanto il loro fisico è già abbastanza debilitato dalla malattia. Basti pensare che due dei pazienti più giovani morti in Italia a causa del Coronavirus sono una persona di 39 anni con pre-esistenti patologie psichiatriche, diabete e obesità, e un’altra - coetanea - con pre-esistente patologia neoplastica.

L’ISS (Istituto Superiore Sanità) ha poi aggiunto un’altra categoria: quella dei fumatori. I recenti studi relativi al Covid-19, infatti hanno evidenziato un rischio di malattia più grave per i fumatori. All’atto del ricovero, infatti, i soggetti fumatori (si ricorda che il fumo di tabacco attivo e passivo nuoce gravemente la salute e favorisce le infezioni respiratorie) presentavano una situazione clinica più grave rispetto ai non fumatori.

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