Coronavirus, il mistero dei pochi morti con aumento contagi: cosa dicono gli scienziati

In Italia e nel mondo c’è un aumento dei casi ma il tasso di mortalità resta molto basso. Il virus è mutato diventando più contagioso ma meno mortale? Gli scienziati sono divisi.

Coronavirus, il mistero dei pochi morti con aumento contagi: cosa dicono gli scienziati

L’Italia ha registrato un nuovo picco di contagi, con più di 1.200 casi nelle ultime 24 ore, ma ora il virus fa meno paura se guardiamo il dato relativo ai decessi.

Perché ci sono così pochi morti per Covid mentre i casi positivi sono in aumento? Sulla questione si stanno interrogando anche gli scienziati. Alcuni esperti ritengono che il virus sia mutato diventando meno mortale, mentre altri stanno esaminando alcuni fattori che dicono il contrario.

Il coronavirus mutato è meno mortale?

Una mutazione sempre più comune del nuovo coronavirus trovato in Europa, Nord America e alcune parti dell’Asia potrebbe essere più contagiosa ma meno letale. A dirlo è stato il consulente senior dell’Università di Singapore e presidente eletto della Società Internazionale di Malattie Infettive Paul Tambyah. “Ci sono prove che suggeriscono che la proliferazione della mutazione D614G in alcune parti del mondo abbia coinciso con un calo dei tassi di mortalità”, ha spiegato. Avere un virus più contagioso ma meno mortale può essere una cosa buona, continua Tambyah. L’esperto ha spiegato infatti che la maggior parte dei virus tende a diventare meno aggressivo quando muta. “È nell’interesse del virus infettare più persone ma non ucciderle perché un virus dipende dall’ospite per il cibo e per il riparo”, ha detto.

Ma altri suoi colleghi non sono d’accordo con la tesi secondo cui il virus si sta depotenziando grazie alla mutazione, in quanto è improbabile che un simile processo avvenga così rapidamente.

Cosa c’è dietro questa tendenza, allora? Si stanno chiedendo i medici. Alcuni sostengono che gli interventi e le cure messi a punto per contrastare la malattia siano diventati più efficaci. Altri dicono che probabilmente è merito del fatto che il Covid-19 stia colpendo soprattutto i giovani, con meno probabilità di morire o soffrire di gravi complicazioni.

Il trend potrebbe cambiare

Tuttavia l’abbassamento dei tassi di mortalità non deve far cantare vittoria, avvertono gli esperti. Il trend a cui stiamo assistendo non indica che il peggio potrebbe essere passato. Alcuni ricercatori americani hanno notato che negli USA, nelle zone in cui si è verificato un picco di nuovi casi tra le persone di 20-30 anni, è seguito poi un aumento di contagi tra le persone anziane che hanno preso il virus dai più giovani. Di conseguenza c’è stato un aumento di morti. Un modello simile, dicono, potrebbe ripetersi in Europa, anche nell’arco di 2 settimane.

Ma questi problemi restano ad oggi irrisolti e richiederanno molti più mesi, se non anni, di ricerca, per scoprire la verità.

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