Coronavirus, il virologo: gli asintomatici non sono contagiosi

Il virologo Tarro spiega perchè gli asintomatici possono non essere contagiosi, sottolineando l’inaffidabilità dell’esito dei tamponi.

Coronavirus, il virologo: gli asintomatici non sono contagiosi

Il medico e ricercatore italiano Giulio Filippo Tarro si esprime sul contagio da coronavirus destando clamore con le sue affermazioni. Egli sostiene che le persone asintomatiche non possono essere considerate contagiose, in quanto ha una carica virale bassa. Il virologo in questione, mette in dubbio l’affidabilità dei tamponi come strumento di diagnosi, rifacendosi al suo scopritore e vincitore del Premio Nobel, professore Mullis. L’acido nucleico che viene misurato potrebbe essere inattivo, continua Tarro.

In base a quanto affermato, lo scienziato Giulio Tarro ritiene illegittime le ordinanze o i decreti, o qualsiasi altro atto che obblighi all’uso della mascherina, dei tamponi e dei test. Non esiste un TSO, e anzi, tutto ciò che viene fatto con riferimento di cui sopra, porta conseguenze psicologiche sulla popolazione. Si tratta di un’azione di terrorismo nei confronti della gente, insiste nel suo post su Facebook del 23 settembre 2020, aggiungendo che “Assistiamo adesso alla diffusione non della patologia del coronavirus, ma alla resistenza anticorpale per la stessa malattia”.

Secondo il prof. Tarro, l’obiettivo delle alte sfere è di prolungare il lockdown per un’infezione i cui decessi sono da 100 a 500 volte inferiori alle morti quotidiane dovute a patologie cardiovascolari. Parole pesanti che smentiscono tutte le indicazioni fornite dall’OMS, nonché dalla stragrande maggioranza di epidemiologi e di esperti di COVID-19.

Chi è Giulio Tarro?

Autore del libro Covid-19 Il virus della paura: Scienza e informazione ai tempi del Coronavirus, Giulio Tarro, come riporta L’Espresso, è il virologo anti-Burioni e De Luca, dal curriculum molto discutibile, con lauree honoris causa ottenute in strani istituti.

Nato a Messina il 9 luglio 1938, Giulio Filippo Tarro è stato allievo di Albert Bruce Sabin, medico e virologo polacco naturalizzato statunitense, famoso per aver sviluppato il più diffuso vaccino contro la poliomielite. E’ stato professore di Virologia oncologica dell’Università di Napoli e primario di virologia al Cotugno, ospedale del capoluogo campano.

Giulio Tarro venne alla ribalta verso la fine degli anni settanta per aver scoperto e isolato il virus respiratorio che si diffuse a Napoli nel 1979 e che provocò la morte di 80 bambini. Dopo circa 40 anni di silenzio mediatico, è tornato all’onore delle cronache per le sue affermazioni in controtendenza con i rappresentanti della comunità scientifica a proposito della diffusione della pandemia da COVID-19 e, come già detto poc’anzi, per alcune incongruenze contenute nel suo curriculum vitae, tra titoli, incarichi, pubblicazioni e riconoscimenti dubbi, come contestato dall’Espresso.

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Coronavirus

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