Il coronavirus ha impatto (anche) sui terremoti

Grazie al lockdown per il coronavirus la Terra si muove un po’ meno. Ecco come lo scoppio della pandemia aiuta i sismologi a prevedere meglio eruzioni e terremoti.

Il coronavirus ha impatto (anche) sui terremoti

Vi sorprenderà scoprire che il coronavirus ha effetto sullo studio dei terremoti.

Gli scienziati hanno rilevato che le misure di blocco che hanno fermato le industrie, le attività umane quotidiane e i trasporti in tutto il mondo hanno provocato un calo della vibrazione terrestre.

La riduzione del rumore sismico della Terra è una buona notizia per gli scienziati, che dopo il calo dell’inquinamento hanno trovato uno dei pochi lati positivi della crisi. Senza il rumore sismico ambientale la crosta superiore della Terra si sta muovendo un po’ meno e i sismologi possono sentire meglio i cambiamenti dell’attività sismica e prevedere in modo più accurato terremoti ed eruzioni di vulcani.

Coronavirus: la Terra ha smesso di vibrare

Con quasi la metà della popolazione mondiale in lockdown la Terra si è letteralmente calmata. Gli scienziati hanno detto che le misure anti-contagio attuate in tutto il mondo hanno portato a una diminuzione delle vibrazioni della crosta terrestre.

Le attività umane contribuiscono al rumore sismico di fondo o alle vibrazioni persistenti della Terra: dai motori accesi nelle fabbriche ai camion lungo le autostrade, e ai treni che sferragliano sui binari. Questi rumori, se presi singolarmente, sono insignificanti, ma nell’insieme creano una coltre di suoni ad alta frequenza che vengono avvertiti dai sismografi e che coprono altri segnali sulla stessa frequenza, come un vulcano in fermento o le scosse di assestamento di un terremoto.

I sismologi del Royal Observatory di Bruxelles hanno detto che le vibrazioni terrestri dovute all’attività umana sono diminuite di circa un terzo dopo che la città ha introdotto misure di contenimento del coronavirus, secondo i dati del sismografo. E gli esperti di tutto il mondo stanno notando la stessa cosa dalle loro parti.

Il prof. Stephen Hicks del Dipartimento di Scienze della Terra e Ingegneria dell’Imperial College di Londra, ha pubblicato su Twitter un grafico che mostra livelli di rumore sismico medio più bassi nel Regno Unito a seguito delle restrizioni anti-contagio.

“ #covid19UK lockdown visto da un sismometro. Questa settimana ha visto una riduzione del livello medio di rumore sismico di fondo durante il giorno (linea viola). I dati provengono dalla stazione SWN1 di @BGSseismology che si trova vicino all’autostrada M4, quindi probabilmente riflette il calo di traffico sulle strade.”

I vantaggi per i sismologi

Grazie alla tregua del rumore sismico gli scienziati potranno studiare meglio l’attività naturale della crosta terrestre. I ricercatori, compresi quelli che usano l’impatto delle onde oceaniche che si infrangono per prevedere il comportamento vulcanico, potrebbero essere in grado di rilevare scosse e cambiamenti dell’attività terrestre in modo più minuzioso e raccogliere dati più precisi, portando così un vantaggio geologico.

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