Coronavirus nei cani e gatti: rischio contagio e sintomi

Anche cani e gatti rischiano il coronavirus COVID-19? Ad oggi non ci sono stati casi di animali domestici infetti, ma è bene seguire tutte le misure precauzionali del caso.

Coronavirus nei cani e nei gatti, quali sono i rischi e le possibilità di contagio? Le malattie infettive sono sempre una grande preoccupazione per i proprietari di animali domestici.

La notizia di un cucciolo di cane messo in quarantena per caso sospetto di COVID19, poi rivelatasi una bufala, ha contribuito ad alimentare l’ansia. Nessun cagnolino è risultato “lievemente positivo” ai test, così come non sono stati registrati casi di contagio tra animali domestici.

Il coronavirus denominato SARS-COV-2 che si sta diffondendo in Italia e nel mondo si passa da persona a persona e i sintomi sono quelli della polmonite, quindi raffreddore, tosse, febbre e difficoltà respiratorie, ma in caso di soggetti in età molto avanzata o con salute cagionevole può portare alla morte. Ma cosa sappiamo del coronavirus in cani, gatti e altri animali domestici? Il virus si può trasmettere da animale a uomo e viceversa?

Coronavirus in cani, gatti e altri animali

Ricordate la SARS, la forma atipica di polmonite mortale causata da un coronavirus che allarmò il mondo tra il 2002 e il 2003? È stato scoperto che i pipistrelli sono il vettore del virus, che poi è saltato sui cani procioni e sui gatti domestici. In Cina, durante lo scoppio dell’epidemia, i cani furono banditi dalle strade, dai parchi e dalle aree pubbliche. Il Governo minacciò anche la soppressione di cani, gatti e altri animali domestici appartenenti a famiglie in quarantena per limitare la diffusione del virus.

Gli animali domestici quindi non sono immuni alle infezioni da coronavirus, che in alcuni casi possono anche provocare conseguenze molto gravi.

L’OMS spiega che i coronavirus sono una grande famiglia di virus comuni negli animali, ma che raramente l’uomo viene infettato da questi virus che possono poi trasmettersi ad altre persone. Per quanto riguarda l’origine del COVID-19, in particolare, non è ancora chiaro come il virus sia arrivato all’uomo e quale animale sia stato la causa del contagio. I sospetti sono ricaduti su una razza particolare di pipistrello che vive in Cina e sui serpenti, ma ad oggi non ci sono conferme.

Coronavirus: cani e gatti sono a rischio COVID-19?

Al momento, spiegano gli esperti, non ci sono prove che gli animali da compagnia come cani e gatti possano essere infettati da COVID-19. La diffusione del virus oggi potrebbe portare a scoprire qualcosa in più sui rischi del nuovo coronavirus per cani e gatti, ma ciò non dovrebbe rappresentare un motivo di panico. Ad esempio, se il tuo cane è abituato a stare in casa e non ha contatti con altri cani o persone malate di COVID-19, le probabilità che si ammali (sempre ammesso che il virus si trasmette agli animali) sono altamente improbabili.

Al di là di tutto, è sempre buona norma lavarsi le mani dopo aver toccato animali per evitare la trasmissione di agenti patogeni comuni e pericolosi come E.coli e Salmonella.

Attualmente non c’è un vaccino contro il COVID-19 per le persone o per gli animali, anche se l’Organizzazione mondiale della Sanità stima che un vaccino potrebbe essere disponibile entro l’anno prossimo.

Coronavirus: anche cani e gatti con la mascherina?

Esistono mascherine sanitarie realizzate per gli animali domestici, ma potrebbero non essere efficaci nel prevenire le malattie trasmesse dal contatto con le goccioline infette.

Per proteggere il tuo animale domestico dalle malattie respiratorie la cosa migliore da fare è vaccinarlo contro l’influenza canina. Le misure da attuare per proteggere se stessi, i propri cari e i propri animali domestici dal coronavirus COVID-19 sono elencate in questa infografica con i consigli utili per prevenire il contagio.

Tra le varie cose, chi presenta i sintomi di COVID-19 deve indossare la mascherina per aiutare a prevenire la diffusione del virus e limitare i contatti con altre persone e i propri animali domestici, come raccomandato dai medici.

Coronavirus gatti: cause, sintomi e cura

Il coronavirus che colpisce i gatti può essere di due tipi: a forma endemica non virulenta (coronavirus enterico felino (FECV)) e peritonite infettiva felina (FIPV), che è fatale e a lenta progressione.
Il nome coronavirus, però, non deve trarre in inganno: questa malattia non c’entra con il coronavirus COVID-19 che causa la polmonite nelle persone.

Il coronavirus felino è comune nei gatti e in molti casi non presenta sintomi, se non gastroenterite lieve e cronica. Il contagio da gatto a gatto avviene per via fecale, quindi spesso attraverso la lettiera. In sé il coronavirus felino non è pericoloso, ma a spaventare è la sua capacità di mutazione nella forma di peritonite infettiva, che può colpire diversi organi e causare sintomi più o meno gravi. In questo caso il gatto presenterà febbre, inappetenza, letargia e assenza di reazione agli stimoli.

Più che di una vera e propria cura, si parla di misure di prevenzione, come il consiglio di dotarsi di più lettiere se si ha più di un gatto in casa e di rispettare il calendario delle vaccinazioni.

Coronavirus nei cani: cause, sintomi e cura

Il coronavirus canino è una malattia gastrointesinale acuta e altamente contagiosa che si presenta con sintomi come vomito, diarrea, febbre alta, inappetenza, disidratazione e perdita di peso.

I casi di coronavirus nei cani preoccupano sempre padroni e veterinari poiché se non riconosciuta in tempo possono portare complicazioni per la salute degli animali nonché a un alto rischio di contagio tra cani ma anche altri animali domestici, come i gatti.

Il coronavirus colpisce l’intestino tenue e rimanere nell’organismo anche senza sintomi evidenti. La salute di fido è compromessa quando, oltre al coronavirus, contrae anche il parvovirus canino.

Il periodo di incubazione è di 1-3 giorni, ma la malattia è altamente contagiosa e si diffonde attraverso le feci dei cani infetti. Bisogna quindi fare molta attenzione, soprattutto nel caso di cani abituati a ingerire le proprie feci o quelle di altri animali. I

Il trattamento di solito richiede farmaci antivirali per la diarrea, ma i casi più gravi possono richiedere fluidi per via endovenosa per combattere la disidratazione. Raramente il coronavirus nei cani è mortale, in quanto oltre a essere distrutto dalla maggior parte dei disinfettanti in commercio, esiste un vaccino che in genere viene somministrato ai cuccioli, più esposti all’infezione da coronavirus.

Questo articolo ha puro scopo informativo e divulgativo. Per maggiori dettagli e informazioni su sintomi, cure e rischi di coronavirus nel proprio cane o gatto si consiglia di rivolgersi a un veterinario.

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