600mila mascherine sbagliate ai medici: epic fail della Protezione Civile

Grave scivolone della Protezione Civile che ha inviato 620mila mascherine inutilizzabili agli ordini regionali dei medici. I dispositivi erano stati donati dalla Cina.

600mila mascherine sbagliate ai medici: epic fail della Protezione Civile

Un errore grave quello commesso dalla Protezione Civile che nei giorni scorsi ha inviato 620mila mascherine inutilizzabili agli ordini regionali dei medici.

Sia il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri, che il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli hanno prontamente avvisato il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Filippo Anelli, scusandosi per il disguido.

Un altro passo falso in un momento in cui la questione della scarsa reperibilità di mascherine tiene banco in Italia.

Ai medici inviate 600mila mascherine inutilizzabili

Il commissario Domenico Arcuri durante la consueta conferenza stampa della Protezione Civile aveva annunciato l’invio di Dispositivi di protezione individuale (DPI) anche all’Ordine dei medici. Tra questi anche tante mascherine, utili a scongiurare il contagio.

Tuttavia uno dei carichi consegnati ne conteneva di inadatte all’ambito sanitario. Lo stesso Arcuri ha provveduto ad avvisare il presidente della federazione nazionale dei medici Anelli. Un errore grossolano soprattutto considerando il dibattito tuttora in corso sulla scarsa reperibilità delle stesse.

Queste le parole di Anelli in merito:

“Il commissario straordinario per l’emergenza epidemiologica COVID-19, il dottor Domenico Arcuri, mi ha appena informato che le mascherine contenute in involucri che riportavano la dizione maschere FFP2 equivalenti, inviati dalla Protezione Civile non sono dispositivi autorizzati per l’uso sanitario”.

È stata disposta quindi la sospensione della distribuzione e dell’utilizzo del materiale, contattando medici e strutture che lo hanno ricevuto. Si tratterebbe di un totale 620mila ’medical mask’ che erano state donate dalla Cina alla Protezione Civile. La dicitura sugli imballaggi riportava FFP2 (ovvero le più indicate per evitare di contrarre il coronavirus) ma all’interno sono state trovate solo mascherine da ferramenta.

Le scuse di Borrelli: “È stato un errore logistico”

Ieri nell’ormai consueto appuntamento delle 18 in conferenza stampa il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha parlato di quanto accaduto:

“Ai medici di base sono state distribuite mascherine sbagliate per un errore logistico. Erano state donate dalla Cina e il carico era destinato alla collettività. Rimedieremo prontamente, provvederemo a rifornire i medici di base con le mascherine FFP2”.

Un problema diffuso che ha portato Pechino a escludere dalle esportazioni i carichi provenienti da aziende senza licenza alla vendita. Nelle scorse settimane infatti Spagna, Olanda e Slovacchia hanno evidenziato la qualità scadente del materiale arrivato.

L’Italia oltre ad aver autorizzato una spesa di 2 miliardi per questi dispositivi sta aumentando la produzione domestica. La filiera della moda e dell’igiene personale al momento riesce a produrre circa 450mila mascherine alla settimana.

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