Coronavirus: 1 persona su 5 a forte rischio se infettata

Secondo un team di ricerca internazionale 1 persona su 5 è a forte rischio se infettata. Ecco chi sono i soggetti più esposti secondo lo studio pubblicato su Lancet.

Coronavirus: 1 persona su 5 a forte rischio se infettata

Un team internazionale di scienziati ha stimato che 1 persona su 5 corre il rischio di sviluppare una forma grave di coronavirus. Lo studio è stato pubblicato sulla nota rivista medica Lancet, ed ha coinvolto medici provenienti dall Regno Unito, Cina e Stati Uniti. Dall’inizio della pandemia il personale sanitario ha da sempre confermato che le persone con patologie pregresse e croniche hanno più probabilità di sviluppare forme gravi della COVID-19.

All’interno di questa ricerca è stato calcolato il numero di persone, in tutto il mondo, che ha condizioni di salute preesistenti che possono aumentare il rischio di sviluppare una sintomatologia grave del coronavirus. Secondo la stima dei ricercatori, circa 1,7 miliardi di persone è a maggior rischio, circa il 22% della popolazione, come riportato dalla CNBC.

1 persona su 5 rischia di sviluppare forme gravi di coronavirus

Dalla ricerca è emerso che le persone con almeno una condizione di salute cronica presenta anche una maggiore vulnerabilità al virus, in particolare le persone affette da diabete, malattie renali croniche e malattie cardiovascolari, tuttavia il rischio è anche strettamente legato all’età. Secondo le stime, la percentuale di rischio per le persone over 70 sale al 73%, mentre per gli under 20 si aggira solamente intorno al 4%.

È emersa anche una variazione a livello territoriale, alcuni paesi infatti hanno un maggior numero di anziani, come il Giappone, e Portorico, mentre i Paesi africani e le nazioni insulari lottano da anni con altre patologie come l’HIV e il diabete. Anche in Nord America è stato stimato che 104 milioni di persone, ossia il 28% della popolazione, soffriva di una patologia che aumentava la possibilità di rischio. La regione maggiormente in pericolo tuttavia è l’Europa, con il 31% della popolazione a rischio, data l’alta aspettativa di vita.

Le persone a maggiore rischio

In totale si ritiene che 349 milioni di persone in tutto il globo, circa il 4% della popolazione terrestre, abbia un “alto rischio”. Questa fascia di popolazione è quella che avrebbe necessitato dell’ospedalizzazione qualora fosse risultata positiva al coronavirus e comprende anche quei pazienti che non presentano patologie pregresse. In generale il 20% di tutte le persone con un’età superiore ai 70 è stata considerata a maggior rischio.

Inoltre è stato notato che gli uomini hanno il doppio delle probabilità di sviluppare forme gravi del virus rispetto alle donne, a livello percentuale si parla del 6, contro il 3% del genere femminile. Lo studio si è basato sull’analisi di 188 Paesi, tuttavia i ricercatori hanno specificato che non sono stati considerati alcuni fattori, come l’etnia, la deprivazione socioeconomica e l’obesità, tuttavia questo studio potrebbe “fornire un punto di partenza per considerare il numero di individui che potrebbero aver bisogno di essere protetti o vaccinati durante lo sviluppo della pandemia globale”.

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