Congedo straordinario: quanti giorni se la fruizione è frazionata?

Lorenzo Rubini

7 Gennaio 2022 - 19:25

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Il congedo straordinario di 2 anni può essere fruito per due anni consecutivi o frazionato a giorni. Vediamo il conteggio.

Congedo straordinario: quanti giorni se la fruizione è frazionata?

Il congedo straordinario previsto dalla legge 151 del 2001 prevede un massimo di 24 mesi di aspettativa dal lavoro retribuita; l’intero periodo, inoltre, è coperto da contribuzione figurativa. Il periodo in questione per assistere familiare con handicap grave può essere fruito consecutivamente i in maniera frazionata a giorni.

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Gentilissimi, genericamente si parla di due anni riferendosi al congedo straordinario per assistenza, ma in termini di giorni esattamente qual è il calcolo da fare, considerando che per periodi continuativi vengono conteggiati tutti i giorni compresi le domeniche ed i festivi?”

Congedo straordinario e conteggio

Il congedo straordinario spetta per un massimo di due anni che corrispondono, per chi ne fruisce in maniera frazionata a 730 giorni. Ma attenzione, anche fruendo dell’aspettativa a giorni e non in maniera continuata, non sempre è possibile scorporare dal conteggio eventuali giorni festivi e riposi settimanali spettanti (sabato e domenica, ad esempio).

Se si fruisce, ad esempio, del congedo straordinario dal lunedì al venerdì tutte le settimane, in caso di settimana corta anche il sabato e la domenica saranno considerati nel congedo. Per non conteggiare i sabato, le domeniche ed eventuali altri giorni festivi nei giorni fruiti di congedo è necessario riprendere l’attività lavorativa anche almeno per un giorno.

A tal proposito, infatti, è intervenuta una circolare dell’INPS del 15 marzo 2001 nella quale l’INPS spiega che per la frazionabilità tra un periodo e l’altro di congedo è necessaria l’effettiva ripresa del lavoro. Se due periodi di congedo, quindi, non sono intervallati dalla ripresa del lavoro anche i giorni festivi ed i riposi cadenti prima o dopo sono conteggiati.

Se i due periodi di congedo sono intervallati da malattia, ferie, malattia dei figli i periodi di congedo sono da considerare distinti poiché malattia e ferie sono equiparati alla ripresa dell’attività lavorativa.
Pertanto per non considerare nel conteggio il sabato, la domenica o gli eventuali giorni festivi, è necessario riprendere tra un periodo di congedo e l’altro, l’attività lavorativa almeno per un giorno.

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