Congedo straordinario 2 anni: se frazionato in giorni quanto dura?

Lorenzo Rubini

11 Gennaio 2022 - 19:05

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Il congedo straordinario dura per un massimo di 24 mesi ma può essere fruito anche in modo frazionato. Chiariamo i dubbi.

Congedo straordinario 2 anni: se frazionato in giorni quanto dura?

Il congedo straordinario retribuito, previsto dalla legge 151 del 2001, permette al lavoratore dipendente di assistere un familiare convivente con grave handicap. Durante la fruizione del congedo il dipendente riceverà una indennità pari all’ultima retribuzione (calcolando solo gli elementi fissi della stessa) e copertura contributiva utile sia al diritto che alla misura della pensione.

Il congedo può essere fruito per 24 mesi consecutivi, ma il lavoratore, in base alle necessità dell’assistito, può fruirne anche frazionandolo in giorni. Ma in questo secondo caso quanto dura il congedo stesso?

Rispondiamo ad una lettore di Money.it che ci scrive:

“Buonasera, vorrei sapere se il congedo straordinario, legge 104, di 24 mesi, 730 giorni, si può frazionare e usare per 2 giorni alla settimana, lavorando gli altri 3 giorni, in modo continuativo fino a esaurimento dei 730 giorni a disposizione o fino al termine dei 2 anni indipendentemente dal numero di giorni utilizzati. Scusate il disturbo, cordiali saluti.”.

Congedo straordinario e durata

Il congedo straordinario retribuito per assistere un familiare convivente con grave handicap può essere richiesto per un massimo di due anni in tutta la vita lavorativa. Il congedo può essere fruito o in modo continuativo per la durata di 24 mesi (2 anni) o in modo frazionato.

Se si utilizza in modo frazionato il lavoratore avrà a sua disposizione 730 giorni di congedo che potranno essere spalmati anche su diversi anni in base a quelle che sono le necessità del familiare con handicap che assiste. Potrà, quindi, essere richiesto un mese di congedo perchè, per esempio, il familiare deve seguire un ciclo di cura e poi per diversi mesi più nulla per poi richiedere altri giorni, settimane o mesi di congedo, magari, l’anno successivo.

Si tratta di uno strumento che, se usato nel migliore dei modi, permette di assistere nei momenti di maggior bisogno il proprio familiare potendo fronteggiare momenti di crisi o di maggior bisogno.

Se si richiede in maniera frazionata, quindi, il congedo ha una durata che prescinde i due anni e termina solo quando il lavoratore avrà richiesto tutti i 730 giorni a sua disposizione. Per comprendere meglio prendiamo l’esempio che lei porta: un lavoratore che prende due giorni di congedo a settimana utilizzerà nell’arco di un anno solo 104 giornate dell’aspettativa retribuita spettante e questo significa che potrà fruirne per oltre sette anni.

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