Congedo straordinario: per la convivenza con disabile residenza o domicilio?

Lorenzo Rubini

27 Gennaio 2021 - 13:49

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Il congedo straordinario retribuito regolato dalla legge 151 del 2001 richiede la coabitazione con il disabile: cosa comporta?

Congedo straordinario: per la convivenza con disabile residenza o domicilio?

Il congedo straordinario retribuito regolato dalla legge 151 del 2001 permette al lavoratore dipendente di assistere per 2 anni un familiare convivente con grave disabilità ai sensi della legge 104 ricevendo un’indennità e copertura contributiva per l’intero periodo.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Vorrei sapere se con mio padre invalido 100 / 100 e 104 per prendere il permesso dei 2 anni devo prendere proprio la residenza con lui o basta il domicilio perché’ anche tanti Caf non lo sanno e tagliano corto co.e si fa per avere la certezza? Grazie mille spero in voi”

Congedo straordinario: residenza o domicilio?

Il congedo straordinario retribuito prevede che è necessaria la coabitazione con il disabile. Per soddisfare il requisito della coabitazione, però, non basta il domicilio ed è richiesto il cambio di residenza.

Il cambio della residenza non è necessario in 3 casi:

  • quando a richiedere il congedo straordinario è un genitore che assiste un figlio con grave disabilità, in questo caso, infatti, non è necessario soddisfare il requisito della coabitazione
  • quando l’assistito e l’assistente abitano allo stesso indirizzo, stessa via, stesso numero civico ma interno differente: in questo caso il requisito della coabitazione, vivendo nello stesso stabile, risulta soddisfatto;
  • quando è possibile iscriversi al registro della popolazione temporanea del Comune in cui vive il disabile, richiedendo, in questo modo, la dimora temporanea.

Nel suo caso, quindi, è possibile evitare il cambio di residenza solo nel caso che viva attualmente in un Comune diversi da quello in cui vive suo padre: se così fosse si può iscrivere al registro temporaneo della popolazione ed ottenere la dimora temporanea nel Comune (cosa non possibile, invece, se vivete nello stesso Comune visto che risulta già iscrizione all’anagrafe della popolazione).

In caso contrario è necessario che sposti la sua residenza presso suo padre per poter fruire dei 2 anni di congedo straordinario retribuito.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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