Congedo straordinario: cosa si intende per mancanza dell’avente diritto?

Il congedo straordinario retribuito viene riconosciuto, per assistere un familiare con grave handicap, solo in base all’ordine di priorità familiare, vincolante e non scalabile.

Congedo straordinario: cosa si intende per mancanza dell'avente diritto?

Il congedo straordinario retribuito per assistere un familiare con grave handicap viene riconosciuto al familiare avente diritto in base ad un preciso e vincolante ordine di priorità familiare che scala solo per decesso, mancanza o patologia invalidante dell’avente diritto.

Rispondiamo ad una lettrice di Money.it che ci scrive:

“Buongiorno vi chiedo una info per capire se ho diritto di fruire o meno del congedo.
Dovrei assistere la nonna con legge 104 3 comma 3 che vive con il coniuge nella stessa casa. Io vivo nello stesso comune ma a 5km di distanza.
Pare non posso chiedere la dimora temporanea dunque come potrei ovviare? Non posso traferire la residenza dei nonni per problemi di spazio.
Posso trasferirmi io da loro.
Il secondo dubbio è il concetto di mancanza cosa intende esattamente? Il coniuge inj questo caso avrebbe priorità ma anche se non invalido il Nonno non è capace a gestire. I figli ci sono ma sono tutto d accordo affinché lo faccia io io referente unico. Secondo voi posso farlo? Devo avere una liberatoria da coniuge e figli?”.

Congedo straordinario e ordine di priorità

Fermo restando che per poter fruire del congedo straordinario retribuito previsto dalla legge 151 del 2001 è necessaria la convivenza con il disabile da assistere (tranne nel caso dei genitori che assistono i figli con grave disabilità) e che la convivenza possa essere soddisfatta anche con la richiesta della dimora temporanea, quest’ultima può essere ottenuta solo nel caso che si abiti in un comune diverso da quello di residenza del disabile.

Unico modo per poter soddisfare il requisito della convivenza in mancanza della dimora temporanea è con il cambio di residenza perché la coabitazione con il disabile è obbligatoria in caso si richieda il congedo in questione.

Per quanto riguarda il diritto, invece, alla fruizione, nel caso da lei descritto, anche non essendoci figli conviventi, il primo beneficiario del congedo straordinario è il coniuge convivente ed il diritto scala ai familiari successivi solo nel caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti dell’avente diritto.

Il diritto al congedo non può essere ceduto o rinunciato dall’avente diritto ed anche in presenza di liberatoria il congedo non viene riconosciuto se non all’avente diritto.

Congedo legge 104: cosa si intende con mancanza?

Per rispondere al suo dubbio sul concetto di «mancanza» con tale parola non si intende solo l’assenza naturale (come ad esempio il coniuge che manca ad una persona in stato di celibato o nubilato) ma anche tutte le condizioni che assimilano al fatto, per esempio di non essere sposato che possono essere, per l’appunto, divorzio, separazione abbandono da parte del coniuge.

Nel caso dei suoi nonni, quindi, il diritto non può passare a lei, nipote, visto che spetta al coniuge e potrebbe scalare ad altra persona convivente solo in caso di decesso o patologia invalidante, visto che la mancanza appare esclusa a priori essendo i due coniugi conviventi.

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