Congedo straordinario 24 mesi e controlli: anche sulla residenza?

Lorenzo Rubini

25 Febbraio 2021 - 15:06

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Per chi fruisce del congedo straordinario previsto dalla legge 151 del 2001 sono predisposti controlli per la residenza?

Congedo straordinario 24 mesi e controlli: anche sulla residenza?

Per fruire del congedo straordinario retribuito è necessaria la coabitazione con il disabile. E’ possibile, però, spostarsi, con il disabile in altro Comune o si può essere soggetti a controlli?

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:

“Buonasera , presa visione del Vostro articolo relativo al congedo straordinario per assistere invalidi , espongo un quesito.
Chi assiste e l’ assistito stesso , residenti presso il medesimo indirizzo, possono spostarsi in un altro comune e soggiornare senza limiti di tempo ? Sono previsti controlli relativi alla permanenza presso il medesimo indirizzo di residenza?
Grazie anticipatamente.” .

Congedo straordinario retribuito e controlli

Chi beneficia del congedo straordinario retribuito per assistere un familiare con handicap grave è soggetto a controlli che possono essere disposti dall’INPS ma anche dal datore di lavoro. I controlli in questione sono volti ad evitere l’abuso del congedo, che può avere delle conseguenze disciplinari anche molto gravi.

L’abuso, in ogni caso si configura solo quando il tempo del congedo viene dedicato, invece che alla cura del disabile, allo svolgimento di altre attività che non hanno nulla a che vedere con la cura e l’assistenza .

Per fare un esempio l’abuso si configura quando l’assistente lascia solo il disabile per andare a fare un viaggio, una vacanza ma anche un fine settimana fuori. E’ lecito, invece, andare in vacanza con il disabile.

Il congedo richiede la coabitazione con il disabile e che l’assistenza prestata al familiare sia continuativa. La residenza con il familiare con handicap grave, infatti, s serve proprio ad assicurare la continuità dell’assistenza. Ovviamente spostandosi in un altro Comune con il disabile non dovrebbe comportare problemi a livello di abusi visto che l’assistenza è comunque garantita.

La giurisprudenza al riguardo, però, non è chiarissima ed essendo previsti controlli è sempre meglio, quando ci si sposta, avvisare sia l’INPS che il datore di lavoro di dove si può essere generalmente reperibili. I controlli, infatti, se predisposti vengono effettuati all’indirizzo di residenza, a meno che non si comunichi uno spostamento.

«Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money.it»

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