Senza la guida di Wall Street, i mercati finanziari – nonostante la leggera positività delle piazze europee – stanno brancolando un po’ nel buio senza trovare grossi spunti in un contesto che sin dalle prime battute di contrattazione è stato caratterizzato da bassa volatilità. Tranne la debolezza della sterlina, in difficoltà soprattutto con euro e dollaro americano (il cable è riuscito a perdere oltre 100 pip da questa mattina), non c’è molto da evidenziare sul mercato dei cambi.
Tuttavia, suggerisco di tenere d’occhio il grafico dell’aussie e dell’euro/dollaro, in quanto si iniziano a visualizzare interessanti divergenze tra prezzi e momentum con le quotazioni sui massimi di periodo. Il dollaro australiano potrebbe ritracciare nei confronti del dollaro americano per un target compreso tra 0,91 e 0,9060. Più robusta potrebbe, invece, essere la correzione del cambio euro/dollaro che dovrebbe dirigersi almeno sul supporto di 1,2780.
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