Commodity: consigli per investire nel 2013 da Morgan Stanley

Nicola D’Antuono

15 Febbraio 2013 - 14:56

Commodity: consigli per investire nel 2013 da Morgan Stanley

L’investimento in materie prime (in inglese “commodity”) è stato uno dei più interessanti a partire da inizio Duemila. La lunga fase “Orso” di questo mercato ha lasciato spazio a uno spettacolare rally, favorito dal notevole incremento della domdna su scala globale a seguito dell’ascesa dei mercati emergenti e in particolare della Cina. Tuttavia, dopo la battuta d’arresto della crisi finanziaria del 2008, le commodity hanno via via perso appeal e oggi l’investimento non è più redditizio come qualche anno fa. Gli esperti consigliano di puntare sul corretto stock picking ed evitare il fai-da-te.

Insomma oggi l’asset class delle commodity, che rientra ormai stabilmente nel processo di diversificazione del portafoglio di investimenti, è più rischiosa ma secondo broker e banche d’affari diverse materie prime possono esprimere ancora un enorme potenziale. Morgan Stanley ha stilato una classifica di otto commodity preferite per i prossimi mesi. La banca americana ritiene che il risparmiatore debba puntare forte su oro, soia, mais, argento e platino.

La view rialzista sull’oro deriva dalla convinzione che la domanda ad uso investimento resterà elevata, mentre il dollaro americano continuerà a manifestare segnali di debolezza a causa dei tassi vicino allo zero e continue iniezioni di liquidità della banca centrale. Gli analisti della banca americana sono positivi anche sull’argento, grazie alla correlazione con il metallo giallo.

Morgan Stanley punta anche sul platino, grazie al calo del surplus in Sudafrica, ma soprattutto su alcune materie prime agricole. In primis la soia, ma anche il mais e il grano. Nella classifica della banca americana ci sono anche il rame e il ferro, sui quali però la view è “neutral” in quanto l’andamento dei due metalli sarà molto influenzato dal ciclo economico cinese.