Come utilizzare le “pin bar” in trend

Le “pin bar” sono pattern basati su un’unica candela avente un piccolo corpo e una lunga coda. Utilizzarle in uno scenario di trend consolidato può consentire ai trader di aumentare i profitti rischiando davvero molto poco

Come utilizzare le “pin bar” in trend

Le pin bar sono state così definite da Martin Pring, uno dei più grandi studiosi di analisi tecnica dei mercati finanziari. Oggi tale etichetta è rimasta, sebbene la maggior parte dei trader di tutto il mondo utilizzi le candele giapponesi per rappresentare i prezzi sul grafico di un certo strumento finanziario. Ad ogni modo sia se vogliamo chiamarle “pin bar” sia “pin candle” poco importa. In concreto andiamo a lavorare sempre una candela con un corpo molto piccolo (a volte può anche essere quasi inesistente), che presenta una coda (tail o shadow) molto lunga (che sia almeno il doppio dell’ampiezza del real body).

Le pin bar possono essere utilizzate nei contesti di mercato più svariati, anche se la loro comparsa in un trend consolidato può offrire al trader una potenziale operazione di swing trading con la quale poter approfittare della probabile ripartenza dei prezzi nella direzione della tendenza primaria dopo la messa a punto di un fisiologico e momentaneo pullback contro-trend. E’ sempre meglio identificare questo candlestick setup su un livello chiave del prezzo, anche se a volte – in trend molto forti – può bastare anche la presenza di un livello di supporto o resistenza dinamico, che in genere è dato dalle medie mobili.

Il grafico in basso ci mostra proprio una situazione di questo tipo. Siamo sul grafico daily del tasso di cambio EUR/USD (euro su dollaro americano), inserito in un bearish trend di breve-medio periodo.

I prezzi si muovono con decisione verso il basso, ben al di sotto delle due principali medie mobili esponenziali di breve termine, ossia la EMA10 e la EMA20. A un certo punto avviene un breve pullback fino alla EMA10, con la quotazione che sfiora la soglia psicologica di 1,20 e la EMA20. La comparsa della pin bar è il segnale short definitivo: a fronte di un rischio molto contenuto, era possibile shortare in area 1,19 per un potenziale profitto in area 1,15!

Alla prossima pillola!

Nicola D’Antuono

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