Dimensionamento della posizione: cosa è e come si calcola

Ufficio Studi Money.it

21/10/2016

17/06/2019 - 11:50

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Di seguito la guida completa al position sizing, un processo fondamentale che ogni trader e investitore deve conoscere per rispettare i criteri del proprio piano di money management. Ecco tutto quello che c’è da sapere

Il dimensionamento della posizione, più comunemente noto tra gli operatori dei mercati finanziari come «Position sizing», è un processo che ha come scopo quello di individuare correttamente la quantità di contratti, lotti o numero di azioni che si possono comprare o vendere in una determinata operazione di trading.

Il position sizing è uno strumento fondamentale all’interno dell’ampia cassetta degli attrezzi del money management. I traders professionisti sono prima di tutto risk manager: dovrebbero prima concentrarsi su quelli che possono essere i potenziali rischi, piuttosto che i potenziali profitti.

L’uso dello stop loss e di un corretto processo di dimensionamento della propria posizione consentono al trader di fissare un importo (o percentuale) di rischio assunta in ogni operazione in base a quella che è la propensione al rischio dell’operatore e/o sul proprio piano di Money management.

Il processo di dimensionamento della posizione cambia a seconda dello strumento finanziario che si vuole usare per la negoziazione. Per esempio, nei mercati dei future i contratti hanno valori standard, mentre con i Contract for Difference (CFD) il processo di position sizing è solitamente più flessibile, consentendo anche agli operatori retail di negoziare anche con piccoli capitali.

Posizion sizing: sommario

Position sizing: dimensionare la posizione nei mercati regolamentati

Nei mercati regolamentati come quello dei futures i contratti hanno delle caratteristiche standard che l’operatore deve assolutamente conoscere per poter dimensionare correttamente la sua posizione in base al rischio che ha deciso di assumersi.

Per poter dimensionare correttamente una posizione bisogna essenzialmente conoscere quattro fattori in particolare: il livello di entrata, i livello di invalidazione della strategia di compravendita (stop loss), lo scostamento minimo (tick) e il suo valore monetario.

Per esempio, se si volesse negoziare il mini-future sull’indice S&P 500 (ES), uno dei contratti più scambiati a livello mondiale, è necessario sapere che per questo contratto il tick, ossia lo spostamento minimo del sottostante è di 0,25 e che il suo valore monetario è pari a 12,50 dollari.

Ogni future ha caratteristiche proprie ed è assolutamente necessario prima di affrontare il trading sui mercati regolamentati conoscere tutte le specifiche dei contratti che si intendono negoziare.

Per conoscere le specifiche di ogni contratto basta consultare la pagina direttamente sul sito della Borsa valori che emette il contratto derivato, solitamente il CME (Chicago Mercantile Exchange) e l’ICE (Intercontinental Exchange).

Una volta a conoscenza di tutte le informazioni necessarie il calcolo per dimensionare la posizione è molto semplice. Prima di tutto vanno identificati i livelli di entrata e stop loss della posizione, successivamente si calcola la differenza tra i livello di entrata e di uscita in perdita (ossia la distanza tra ingresso e stop loss della propria strategia).

Lo step successivo è quello di dividere questa differenza per il valore del tick. In questo modo si è in grado di comprendere il numero di spostamenti che il sottostante può compiere contro la propria posizione.

Una volta trovato il numero di tick che sono compresi nella distanza del nostro stop loss si moltiplica questo valore per il valore monetario del tick. In caso si stesse negoziando un future in valuta dollaro è inoltre importante trasformare il rischio monetario massimo stabilito in euro nella valuta quotata.

Un esempio chiarirà quanto spiegato finora. Si suppone di avere un conto da 10.000 dollari ed una tolleranza al rischio pari al 3% per operazione, ovvero 300 dollari. Si suppone di negoziare un contratto mini del future sull’indice S&P 500 che ha un tick pari a 0,25 e un valore di 12,50 dollari.

La propria strategia suggerisce di comprare il mini-future a 2.555,50 punti, mentre lo stop loss potrebbe essere collocato a 2.554,00 punti. La distanza in questo caso sarà di 1,50 punti ovvero di 6 tick che, al valore di 12,50 dollari ciascuno, porterà il rischio assunto a 75 dollari (12,50 x 6).

Dal momento che la nostra tolleranza al rischio è pari a 300 dollari, in questo caso si possono comprare fino a 4 contratti, poiché 300 dollari (rischio massimo tollerabile)/ 75 (potenziale perdita monetaria per ogni contratto) = 4.

Position sizing: dimensionare la posizione nel Forex

Per dimensionare correttamente la propria posizione nel mercato delle valute bisogna essere a conoscenza di alcuni aspetti importantissimi.

Quando si acquista una coppia di valute, si compra la valuta base e simultaneamente si vende la valuta quotata. Al contrario, quando si vende una coppia di valute, si vende la valuta base e si compra il corrispettivo della valuta secondaria (quotata).

Il profitto e le perdite derivanti dalle proprie operazioni che si visualizzano nella piattaforma sono espresse sempre nella valuta quotata, che verranno convertire in automatico nella valuta del proprio conto al prezzo corrente del cambio.

Come nel caso dei contratti futures, anche quando si opera nel mercato del Forex bisogna prima trasformare il rischio monetario massimo stabilito in euro nella valuta quotata, cioè quella al denominatore della coppia. Il calcolo dei contratti che è possibile negoziare dipenderà sempre dalla seguente formula:

Lotti = rischio monetario / (livello di entrata – livello di stop loss)

Di seguito un esempio sul cambio principale Eur/Usd (posizione long):

  • Livello di entrata: 1,1260
  • Livello di stop loss: 1,1200

A questo punto si calcolano i pips di distanza dello stop loss (1,1260 – 1,1200 = 60 pips).

Successivamente si trasforma il rischio in euro in dollari Usa, dal momento che la valuta quotata è il dollaro statunitense (Usd). Eur/Usd al momento quota 1,1260, quindi, ammesso di avere un rischio monetario massimo pari a 100 euro, il corrispondente in dollari sarà 112,60 dollari (1,1260 x 100).

Per semplicità si assume che la cifra sia tonda, quindi 112 dollari, che divisi per i 60 pips di stop loss, portano il valore di 1 Pip a 1,86 dollari. In questo caso quindi la scelta ricade sui micro lotti dal valore nominale di 1.000 dollari dove ogni pip vale 0,10 dollari, consentendo la possibilità di negoziare 18 contratti, in linea con la propria tolleranza al rischio.

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