Come scegliere una password sicura

Luna Luciano

6 Agosto 2021 - 00:25

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Con lo smart working la necessità di avere una password sicura che metta in sicurezza i nostri dati è ormai una necessità impellente. Ecco quindi una guida facile che può aiutarti.

Come scegliere una password sicura

Saper scegliere una password sicura con cui proteggere i propri dati informatici è ormai un’esigenza impellente. Sempre più spesso si parla di attacchi hacker, come nei casi di profili e foto rubate, o come il più recente attacco alla Regione Lazio, i cui sistemi informatici sono stati violati.

Con la pandemia e l’avvento massiccio del lavoro in smart working è necessario conoscere come impostare una password che preservi vita privata e lavorativa.

Purtroppo, infatti, la scelta della password è un passaggio sempre più preso sottogamba. Se davanti alla paura di poterti dimenticare la tua password, anche tu, decidi di ricorrere a date di compleanno, nomi di genitori o figli, o altri numeri a te familiari, ti informo che rientri nella categoria di possibili vittime informatiche.

Per poter mettere in salvo la tua privacy ti presento una guida facile e veloce che possa aiutarti a scegliere una password sicura.

Alcune regola d’oro per una password sicura

Come ha ricordato Corrado Giustozzi, esperto di sicurezza informatica
e membro dell’Advisory group dell’Agenzia Ue per la Cybersecurity (Enisa), esiste un paradosso riguardo le chiavi di sicurezza:

La password più robusta è quella che non si riuscirà mai a ricordare se non scrivendola. Ma se la si scrive da qualche parte è molto peggio.

È davanti alla sfida di creare una password sicura, ma non impossibile da ricordare, che è necessario conoscere due regole d’oro:

  • No a parole di senso compiuto. La parola scelta come chiave di sicurezza deve essere lunga ma non deve avere senso compiuto. Nella lingua italiana ci sono circa 800mila lemmi, contando le forme flesse, e un computer ha una capacità di calcolo in grado di poterle controllare tutte in meno di pochi secondi. Nel caso in cui però non si possa fare a meno di parole di senso compiuto occorre sceglierne almeno due.
  • No a parole della nostra vita online. Questa forse è la regola più importante. Mai utilizzare parole facilmente riconducibili a noi. Se utilizziamo il nome di nostra sorella, la sua data di nascita, la nostra o quella di nostro figlio, sono password facilmente rintracciabili in quanto reperibili sui social, come ogni aspetto o quasi delle nostre vite private.

Regole base per scegliere una buona password

A questo punto, dopo aver stabilito le due regole d’oro, passiamo a delle tips che ci aiutino a creare una password sicura. Innanzitutto, stabiliamo la lunghezza: la password dovrà contenere almeno 10 caratteri. Inoltre, è consigliabile non utilizzare la stessa per più siti.

Ecco alcuni consigli su come creare, non scegliere, una password sicura:

  • Scegliamo una parola con alcune lettere maiuscole all’interno;
  • Per le parole di senso compiuto si può inserire qualche errore grammaticale;
  • Parole inventate che solo per noi hanno significato;
  • Parole dialettali. Chi lo ha detto che il dialetto non serve? In questi casi può aumentare la difficoltà di decriptazione;
  • Trasformare alcune lettere in numeri. Essendo uno dei requisiti l’uso dei numeri si possono impiegare in maniera intelligente per costruire una frase.
  • Utilizziamo caratteri o parole associate al sito presso cui ci stiamo registrando. Attenzione però a non utilizzare sempre lo stesso metodo;

Un consiglio bonus è quello di evitare lettere accentate, in quanto in base alla lingua la tastiera è differente.

Cambiare spesso password è una possibilità

Secondo Giustozzi occorrerebbe cambiare password almeno una o due volte l’anno, in quanto nel dark web esistono dump con milioni di password, magari vecchie. Il vero rischio secondo l’esperto è però quello di scrivere la password sul PC: un qualsiasi criminale informatico potrebbe accedervi (già un foglio informatico protetto da password potrebbe andar meglio).

App che aggregano le password

Anche per chi ha la memoria corta esiste una soluzione: esistono delle app che proteggono tutte le nostre password. Queste app offrono servizi di custodia con abbonamenti che possono essere economici o meno. L’unica richiesta è quella di ricordarsi un’unica password per accedere al proprio profilo dove sono salvate tutte le altre. Una soluzione comoda ma anche sicura.

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