Quest’anno sono arrivati blocchi del traffico più stringenti anche in Italia, con l’obiettivo di avere aria più pulita all’interno delle nostre aree cittadine. Una maggiore sensibilità ai temi della tutela dell’ambiente ha portato le istituzioni locali a intervenire chiudendo la circolazione ai veicoli più datati e quindi più inquinanti.

Per determinare con esattezza quali mezzi devono fermarsi e quali no, vengono utilizzate le sigle delle categorie ambientali: Euro 0, Euro 1 e Euro 2 sono le prime a fermarsi. In caso di motorizzazione Diesel, il divieto viene spesso esteso alle auto Euro 3, mentre per quelle alimentate a benzina l’appuntamento è rimandato.

La scelta di bloccare il traffico dei veicoli Diesel e in generale dei più inquinanti si basa sulle emissioni dichiarate dalle case automobilistiche che per ottenerne l’omologazione eseguono dei test i cui risultati vengono poi riportati sul libretto di circolazione insieme a molte altre informazioni e sigle.

Vediamo come riconoscere se la propria auto è Euro 3 e in generale a quale classe ambientale appartiene, sfruttando sia ciò che è riportato sulla carta di circolazione sia lo strumento del Portale dell’Automobilista, che consente di ottenere l’informazione desiderata in un attimo.

Cosa sono le classi energetiche dell’auto?

Le auto generalmente chiamate Euro 0, in realtà non fanno parte di alcuna classe. Sono chiamate Pre-Euro e comprendono veicoli senza catalizzatore e alimentazione a iniezione, tutte immatricolate prima del 1993.

Con Euro 1 è stato introdotto l’obbligo della marmitta catalitica e degli iniettori, mentre con Euro 2, tre anni dopo, si è intervenuto sulle emissioni dei motori Diesel che all’epoca erano maggiori di quelli a benzina.

La normativa Euro 3 ha imposto a tutte le case automobilistiche di installare un sistema Eobd per limitare le emissioni di ogni auto. Euro 4 si è focalizzata più sulla riduzione delle emissioni di NOx ma non sul particolato dei Diesel. Per questo aspetto è stata introdotta la norma Euro 5 che influisce con i nuovi filtri più sui motori Diesel che su quelli a benzina.

Il progresso tecnologico introdotto dall’Euro 6 è finalizzato alla riduzione di NOx con nuovi filtri: per la prima volta vengono compresi nella classe ambientale anche i veicoli ibridi ed elettrici.

Come capire la classe ambientale dal libretto di circolazione?

Euro 1, Euro 2 o Euro 3 per le più datate; Euro 4 e Euro 5 per quelle non troppo recenti e Euro 6 per le più recenti. Fino a qui un’inquadramento di massima sulle classi ambientali che però sono molto più complesse, specialmente nelle diciture riportate sul libretto di circolazione. In generale ogni 4 o 5 anni scatta una nuova classe con le immatricolazioni a partire dal 1° gennaio.

Si ricorda che le auto benzina e Diesel condividono gli stessi standard, ma nonostante questo i motori a Gasolio sono ritenuti più inquinanti per la diversità di particelle rilasciate.

Per capire a quale classe ambientale appartiene la propria auto bisogna conoscere le sigle. Questa è una delle principali difficoltà perché come si vede dallo schema di seguito per ogni categoria ci sono diverse diciture. Il caso più emblematico riguarda le Euro 2:

EURO 1 - auto immatricolate dopo il 31/12/1992:
  • 93/59 CEE con catalizzatore
  • 91/441 CEE
  • 91/542 CEE punto 6.2.1.A
EURO 2 - auto immatricolate dopo il 1/1/1997:
  • 91.542 punto 6.2.1.B
  • 94/12 CEE
  • 96/1 CE
  • 96/44 CEE
  • 96/69 CE
  • 98/77 CE

Come anticipato, per la classe Euro 2 si possono trovare anche diverse voci più complesse da interpretare:

  • 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 96/36
  • 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/37
  • 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/37 – 96/38
  • 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/36 – 96/37 – 96/38
  • 92/97/CEE – 94/12 CEE – 93/116 CE
  • 92/97/CEE – 94/12 CEE
  • 96/20 CE – 96/44 CE
  • 96/20 CE – 96/1 CE
  • 96/20 CE – 94/12 CEE
  • 92/97/CE – 96/69 CE
  • 92/97/CE – 96/69 CE – 93/116 CE
  • 96/20 CE – 91/542 CEE PUNTO 6.2.1 – B
  • 96/20 CE – 94/12 CEE – 93/116 CE
  • 96/20 CE – 95/54 CE – 94/12 CEE – 93/116 CE
  • 96/20 CE – 96/69 CE – 93/116 CE
  • 96/20 CE – 96/69 CE – 95/54 CE – 93/116 CE
  • 92/97/CEE – 94/12 CE – 95/54 CE – 93/116 CE
  • CE 96/20 – 93/116 – 96/69 – 95/56
  • 1999/102/CE rif. 96/69/CE
  • 98/77 CE
  • CE 96/20 – 95/54 – 93/116 – 94/12 – 96/36 – 96/38
  • 96/20 CE – 95/54 CE – 96/69 CE – 95/56 CE
EURO 3 - auto immatricolate dopo il 1/1/2001:
  • 98/69 CE
  • 98/77 CE rif 98/69 CE
  • 99/96 CE
  • 99/102 CE rif. 98/69 CE
  • 2001/1 CE rif 98/69 CE
  • 2001/27 CE
  • 2001/100 CE A
  • 2002/80 CE A
  • 2003/76 CE A
EURO 4 - auto immatricolate dopo il 1/1/2006:
  • 98/69/CE B
  • 98/77/CE rif. 98/69/CE B
  • 1999/96 CE B
  • 1999/102 CE B rif. 98/69/CE B
  • 2001/1/CE Rif. 98/69 CE B
  • 2001/1 CE B rif. 98/69 CE B
  • 2001/27 CE B
  • 2001/100 CE B
  • 2002/80 CE B
  • 2003/76 CE B
  • 2005/55/CE B1
  • 2006/51 CE B rif. 2005/55/CE B1
EURO 5 - auto immatricolate dopo il 1/1/2011:
  • 2005/55/CE B2
  • 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2
  • 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C
  • 99/96 fase III oppure Riga B2 o C
  • 2001/27 CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C
  • 2005/78 CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C
  • 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga B2
  • 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga C (ecol. migliorato)
  • 715/2007*692/2008 (Euro 5 A) omologate dopo il 1.9.2009
  • 715/2007*692/2008 (Euro 5 B) omologate dopo il 1.9.2009
  • 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2
  • 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (ecol. migliorato)
  • 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (con disp. anti-part)
EURO 6 - auto omologate dopo il 1/9/2014 e le immatricolate dopo il 1/9/2015:
  • 715/2007*692/2008 ( Euro 6 A )
  • 715/2007*692/2008 ( Euro 6 B )
  • Euro 6C per le auto immatricolate dopo il 1/9/2018
  • Euro 6D temp per le auto immatricolate dopo settembre 2019
  • Euro 6 D per le auto omologate dal 1/1/2020 e immatricolate dal 1/1/2021

Come sapere la classe ambientale dell’auto sul Portale dell’Automobilista

Come abbiamo visto, interpretare il libretto di circolazione può non essere così intuitivo, con il rischio di creare dubbi negli automobilisti e confusione anche per quelli che sono in regola e possono circolare liberamente.

Per evitare questo tipo di problemi, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti offre sul Portale dell’Automobilista uno strumento facile e intuitivo per scoprire a quale classe ambientale appartiene un veicolo: basta recarsi sul sito per il quale non è richiesta iscrizione; bisogna selezionare il tipo di veicolo che ci interessa e inserire la targa. Prima dell’elaborazione dei dati è richiesta la compilazione di un facile captcha. In pochi secondi viene indicata la classe ambientale di appartenenza.