Come funziona la truffa del finto investimento e come difendersi da chi si getta tra le auto?

4 Marzo 2019 - 17:49

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Gettarsi tra le auto fingendo un investimento per chiedere il risarcimento in denaro. Ecco come funziona una comune truffa automobilistica e come difendersi.

La truffa del finto investimento è una delle più diffuse sulle strade italiane e non solo. In Cina è nota a tutti, e in molti Paesi europei gli automobilisti si dotano di dashcam a bordo per evitare raggiri.

Il funzionamento è molto facile e diversamente dalle altre truffe come quella dello specchietto o della gomma bucata, oltre al danno economico può portare conseguenze legali. Di fatto, i truffatori simulano di essere stati investiti, e se non si hanno testimoni o video, si rischia di cadere nel raggiro. Per questa truffa infatti non ci sono vittime standard, perché di fronte ad un investimento qualunque automobilista potrebbe cadere nel panico. Gli automobilisti preferiti sono comunque quelli che non hanno passeggeri al fianco.

Il loro obiettivo è ottenere il risarcimento in denaro per i danni arrecati, anche quando sono minimi. Trattandosi di (finto) investimento, i malintenzionati possono anche sporgere denuncia, causando non poche noie all’automobilista malcapitato. Vediamo come funziona nel dettaglio la truffa e come difendersi per evitarla.

Truffa del finto investimento, come funziona?

I truffatori attendono sul ciglio della strada o sul marciapiede che il veicolo rallenti o che da fermo stia ripartendo, chiaramente per evitare di farsi male sul serio. Anche se con gesti diversi, la tecnica rimane sempre la stessa: si buttano prima sul cofano o sul paraurti e poi si accasciano a terra simulando i dolori e lo shock di un vero investimento. Spesso si fanno accompagnare da testimoni a loro favore.

L’automobilista, dalla sua parte, si trova spettatore di una messinscena che può causargli non pochi problemi. La maggior parte delle volte si cade nel panico non tanto perché si crede di aver davvero investito un passante, ma perché ci si rende conto che con quella recita il passante può metterci nei guai e non abbiamo gli strumenti adeguati per evitarlo.

Il finto investito può sporgere denuncia e farsi risarcire dalle assicurazioni o chiedere un risarcimento immediato come per la truffa dello specchietto. A volte molti truffatori perseguono entrambe le strade, mettendo ancora più nei guai gli automobilisti.

Truffa del finto investimento, come difendersi?

La prima cosa è cercare testimoni, specialmente dalle auto a fianco o da altri passanti. Spesso questi meccanismi sono ben noti a chi guida molto in città e non è difficile trovare automobilisti solidali alla causa pronti a testimoniare. Quando si è vittime di questa truffa non bisogna mai:

  • Fare retromarcia e andarsene: agli occhi di potenziali testimoni potrebbe sembrare un’omissione di soccorso;
  • Prestare soccorso: se si è sicuri di non aver investito nessuno, ci si deve limitare a constatare le reali condizioni del truffatore. Prestare soccorso equivarrebbe ad un’ammissione di colpa;
  • Risarcire il finto investito: anche questa sembra un’ammissione di colpe. Liberarsi subito della noia potrebbe rivelarsi dannoso in caso di una denuncia.

Per difendersi è bene tornare in auto e rimanere fermi sul posto anche se si forma fila, filmare il più possibile e chiamare i vigili. Nel frattempo sarebbe utile ottenere testimoni. Per evitare questo tipo di truffe è possibile installare una dashcam che riprenda con un angolo ampio ciò che accade davanti all’automobile.

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# Truffa

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