Come diventare dog sitter: quanto guadagna e cosa fa. Necessaria la partita Iva?

Come diventare dog sitter? E quanto si guadagna? Cosa fa chi svolge questa attività? È necessario aprire la partita Iva? Quali sono le tariffe richieste? Una pratica guida per rispondere a tutte queste domande.

Come diventare dog sitter? Svolgere l’attività di dog sitter o di pet sitter può essere molto vantaggioso sia per coloro che vogliono un lavoro che li aiuti a guadagnare qualcosa in più a fine mese, ma anche per chi ne vuole fare una professione vera e propria.

Molte sono le domande che si potrebbero porre coloro che si approcciano per la prima volta a questa professione, come quanto si guadagna, ma anche cosa fa un dog sitter.

Inoltre, sarà necessario sapere le tariffe da richiedere e se è necessario aprire una partita Iva per svolgere questo tipo di attività lavorativa.

Per diventare dog sitter o pet sitter bisogna conoscere bene la professione e capire come iniziare a praticarla, ma soprattutto è indispensabile un grande amore per gli animali ed essere in grado di prendersene cura.

Svolgere la professione di dog sitter può essere conveniente per quelle persone che non vogliono passare molte ore fuori casa, come gli studenti che vogliono avere un guadagno senza sacrificare le ore di studio.

Proprio per aiutare chi ha deciso di intraprendere la professione di dog sitter, vi proponiamo una guida per iniziare a svolgere questa attività.

Come diventare dog sitter: chi è e cosa fa

Il dog sitter o pet sitter è una figura professionale che occupa dell’assistenza nella cura degli animali domestici altrui.

Nonostante la professione prenda il nome di “dog sitter”, infatti, ci sono molti tipi di animali di cui si può decidere di prendersi cura, ma per ognuno di essi sono necessarie conoscenze e attrezzature specifiche.

Il mercato dell’assistenza agli animali è molto ampio visto che sono sempre di più le persone che, pur possedendo un animale, non possono trascorrere tutta la giornata con lui per motivi di lavoro ed è per questo che decidono di rivolgersi ad un dog sitter.

Ma cosa fa un dog sitter? Il suo compito è quello di prendere in affidamento gli animali altrui per un periodo di tempo che può andare da qualche ora a qualche giorno e provvedere a tutte le loro necessità.

I requisiti richiesti, soprattutto quando si decide di farlo in modo professionale, sono avere una grande passione per gli animali ed essere preparati a prendersi cura di loro.

Se avete tutte queste caratteristiche, dovrete conoscere come iniziare a lavorare come dog sitter. Vediamolo insieme.

Come diventare dog sitter: consigli per iniziare

La professione del dog sitter, come abbiamo detto, può essere una buona opportunità per studenti che vogliono guadagnare qualche soldo, ma questo non è l’unico modo di svolgere questa attività.

Negli ultimi anni, però, la professione si è diffusa sempre di più e molti la svolgono anche a tempo pieno, come un vero e proprio lavoro.

Sia che si svolga come attività part-time, sia che sia un lavoro a tempo pieno, diventare dog sitter implica delle accortezze e delle procedure ben precise, oltre che una preparazione adeguata.

Per svolgere questa professione, infatti, non è necessaria alcuna preparazione dal punto di vista legale, ma si deve conoscere come prendersi cura degli animali nel migliore dei modi, soprattutto per essere in grado di sopperire a tutte le loro necessità.

D’altro canto, chi vuole svolgere la professione a tempo pieno potrebbe pensare di seguire dei corsi specializzati in materia, in modo da essere anche più competitivi sul mercato.

Inoltre, è bene ricordare che il dog sitter è responsabile dell’animale di cui si prende cura e di eventuali danni che potrebbe arrecargli o che lui potrebbe arrecare a cose e persone nel momento in cui è sotto la sua tutela.

Dal momento in cui siete sicuri di svolgere questa professione e avete tutti i requisiti necessari, dovrete iniziare a crearvi una clientela.

Per farlo ci sono diversi metodi, tra cui uno dei più efficaci è sicuramente l’utilizzo di internet. Vi consigliamo, dunque, di creare delle pagine social o un vero e proprio sito web in cui promuovere la vostra attività.

Inoltre, un’altra idea è quella di distribuire volantini per la città, oltre che nei luoghi di interesse come negozi di animali o studi di veterinari. Insomma, per promuovere al meglio la vostra attività dovete puntare sulla comunicazione nei luoghi che probabilmente sono frequentati da possessori di animali.

Un ultimo metodo è indubbiamente quello del passaparola: una volta che siete riusciti ad ottenere i primi clienti, se il vostro lavoro è di qualità e fatto con passione, questi vi consiglieranno ad amici e conoscenti e ciò vi permetterà di far crescere la vostra clientela.

Ma quanto guadagna un dog sitter professionista? È necessario aprire la partita Iva? Vediamo insieme di rispondere a queste domande.

Come diventare dog sitter: quanto guadagna? Necessaria la partita Iva?

Un dog sitter può stabilire diverse tariffe per la sua attività, ma in generale i prezzi vanno dagli 8 ai 10 euro per 40-50 minuti.

Inoltre spesso sono previste delle tariffe giornaliere per coloro che hanno necessità di lasciare il proprio animale per tutta la giornata o per più giorni e queste vanno dai 12 ai 15 euro al giorno, escluse le spese necessarie per l’animale che sono a parte.

Per svolgere il lavoro è necessario aprire una partita Iva, ma il mercato è molto ampio come pure le possibilità di guadagno.

Inoltre, è possibile anche specializzarsi e offrire dei servizi mirati, in modo da dedicarsi ad una nicchia ben precisa e far leva solo su di essa.

Se sarete creativi, preparati e saprete svolgere bene la vostra professione, in breve tempo potreste avere una vostra clientela, arrivando a guadagnare anche 18 mila euro l’anno lordi.

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