Come comportarsi in caso di “flash crash”

I flash crash sui mercati sono eventi spiacevoli da affrontare in caso di posizioni aperte o di ordini pendenti. Ecco alcune dritte per capirci un po’ di più…

Come comportarsi in caso di “flash crash”

Mai sentito parlare di flash crash? E’ un’improvvisa svendita sui mercati finanziari che in genere colpisce uno o più strumenti finanziari, anche non necessariamente correlati tra di loro, a seguito di “buchi” nel book di negoziazione dovuti alla temporanea assenza di liquidità (ossia di adeguate proposte in acquisto per controbilanciare l’offerta). In genere tali crash vengono indotti in modo del tutto artificiale dalle cosiddette “mani forti” del mercato per dare la caccia agli stop loss dei piccoli trader (stop hunting), così da accaparrarsi quantità di titoli a prezzi stracciati.

Le mani forti, ossia gli investitori istituzionali che “fanno il mercato” (market maker), sono in grado di guardare in profondità nei book e quindi di individuare carenze di liquidità e posizionamento degli ordini pendenti degli small traders. Il flash crash si materializza con una velocissima discesa dei prezzi, nell’ordine di diversi punti percentuali. Accade tutto in pochissimi istanti: pochi secondi e il prezzo si inabissa, facendo andare nel panico i trader posizionati sul mercato con ordini pendenti o posizioni già aperte (panic selling).

In questi casi bisogna mantenere la calma, verificare l’andamento del portafoglio dopo il crash, accettare eventuali perdite (d’altronde se salta uno stop loss, la perdita era già stata preventivata), valutare l’effetto slippage (per capire l’effettiva solidità del broker) e cercare di evitare qualsiasi tentativo di rivalsa, in quanto quasi sempre tale sell-off è destinato ad essere riassorbito nel giro di pochi minuti. Alla base dei flash crash non ci sono solo movimenti combinati ad arte dai large traders.

Può accadere che una notizia inattesa possa mandare nel panico gli operatori, facendo sprofondare un titolo in pochissimo tempo (euro/franco svizzero nel 2015 docet) oppure esserci un movimento speculativo favorito dall’immissione di ordini per importi spropositati a seguito di un errore di battitura da parte di un trader che opera nella sala operativa di un grande fondo o ancora esserci lo zampino di qualche robot trading (che opera con algoritmi).

Alla prossima pillola!

Nicola D’Antuono

logo Scuola di Trading

La versione completa delle Pillole di Trading
è disponibile su Scuola di Trading a soli 10€ al mese


Il primo mese è gratuito, iscriviti su Scuoladitrading.it!

Iscriviti alla newsletter

Argomenti:

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.