Questa notte l’Eurogruppo ha raggiunto un’intesa per dare il via libera al piano di salvataggio di Cipro, alle prese con una dolorosa crisi del settore bancario e da tempo ormai sull’orlo del default. Il piano d’emergenza è stato orchestrato alla stregua di un piano di ristrutturazione delle banche. Il secondo istituto di credito del paese, Laiki Bank, sarà scorporato e poi scomparirà. Gli asset tossici finiranno in una bad bank, quelli buoni in Bank of Cyprus.
I depositi sotto i 100mila euro saranno garantiti e tutelati, mentre i depositi bancari superiori a 100mila euro subiranno delle perdite. Anche i correntisti di Bank of Cyprus saranno costretti a subire delle perdite. Si procederà quasi certamente con un prelievo forzoso del 15% sui depositi superiori a 100mila euro. I dettagli saranno, però, definiti nelle prossime settimane dal governo di Nicosia e dalla Troika.
Michael Sarris, ministro delle Finanze cipriota, ha espresso grande soddisfazione per l’intesa, in quanto si è evitata la bancarotta e l’uscita dall’euro. Il paese dovrà comunque mettere in piedi un prrogramma di consolidamento fiscale, di riforme e privatizzazioni. Intanto il prelievo dai bancomat è stato limitato a 100€, allo scopo di evitare fughe di capitali.
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