La produzione cinese potrebbe ridursi per il sesto mese ad aprile, mantenendo così la pressione sui funzionari politici affinché adottino politiche per stimolare maggiormente la crescita economica: questo è quanto ha mostrato un sondaggio effettuato su aziende cinesi.
La previsione a 49,1 dell’indice dei responsabili degli acquisti rilasciato oggi da HSBC Holdings Plc e Markit Economics si confronta con la rilevazione del mese di marzo a quota 48,3. Bisogna ricordare dunque che in questo indice un numero inferiore alla soglia di 50 punti indica una contrazione.
Qualora la contrazione fosse confermata nella rilevazione definitiva programmata per il 2 maggio, si tratterebbe del più lungo periodo di flessione dell’economia cinese, in quanto la crisi finanziaria globale potrebbe condurre il governo a ridurre i requisiti di riserva delle banche per la terza volta da novembre. I 430 miliardi di dollari, previsti nei colloqui di Washington terminati ieri per l’espansione della capacità di prestito del Fondo Monetario Internazionale, potrebbero contribuire a contenere le turbolenze del debito in Europa e a stimolare la domanda nel grande mercato di esportazioni della Cina.
Ad ogni modo, il premier Wen Jiabao sta cercando di evitare un ulteriore rallentamento nella seconda più grande economia del mondo, che potrebbe determinare un maggiore freno per la crescita mondiale, dopo che già l’espansione degli Stati Uniti ha mostrato segni di moderazione.
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