I dati relativi agli indici dei responsabili degli acquisti cinesi, pubblicati stamattina, riportano l’inequivocabile crescita del settore manifatturiero, nel mese di novembre, nonostante i prezzi delle materie prime abbiano raggiunto il massimo da due anni. Negli ultimi giorni, un accademico cinese ha posto l’accento sulla necessità, da parte del governo, di alzare i tassi d’interesse di riferimento.
Il Pmi della Federazione cinese della Logistica e degli Acquisti è salito a 55,2 dal 54,7 di ottobre. Un valore al di sopra di cinquanta indica espansione dell’attività; viceversa, contrazione.
Qu Hongbin, economista alla Hsbc, ha dichiarato: “L’aumento dell’indice Pmi nel mese di novembre dovrebbe portare ad una maggiore preoccupazione per l’inflazione”. “Ci aspettiamo – ha aggiunto – che Pechino rafforzi le misure monetarie ed innalzi il tasso di interesse di 25 punti base (0,25 percentuali) nei prossimi mesi”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti