CSR Corp. (1766), il più grande produttore di treni della Cina, ha dichiarato di essere in trattative su possibili acquisizioni in Europa, Nord America e Australia, dal momento che sta cercando di acquisire nuove tecnologie e compensare la fiducia sulle vendite interne.
«Stiamo attivamente seguendo le offerte che possono apportare tecnologie complementari», ha dichiarato ieri il presidente Zhao Xiaogang in un’intervista a Hong Kong, senza nominare obiettivi specifici. «Le aziende dei paesi sviluppati stanno affrontando delle difficoltà e possono avere il desiderio di vendere», ha aggiunto.
CSR, con sede a Pechino, è alla ricerca di offerte dal momento che Zhao si sforza di portare le vendite all’estero al 20% delle entrate entro il 2015, dal 7,7% dello scorso anno. Senza contare che la Cina è impegnata a migliorare gli standard di sicurezza sulla rete ferroviaria nazionale, dopo un fatale incidente sull’alta velocità verificatosi l’anno scorso.
Il produttore di treni controllato dallo stato è in trattative per possibili acquisizioni in Spagna, Italia, Germania, Regno Unito e Francia, ha dichiarato Zhao.
Zhao ha rifiutato di commentare sul fatto che il gruppo abbia o meno presentato un offerta partecipazioni nell’unità di fabbricazione di treni di Finmeccanica SpA AnsaldoBreda e in Ansaldo STS SpA. (STS), nonostante il quotidiano italiano Il Sole 24 Ore ha scritto il 7 aprile che la società aveva fatto un’offerta. Hitachi Ltd. è un acquirente più probabile, ma il portavoce di Hitachi, Atsushi Konno, ha rifiutato di commentare lo scorso 13 aprile. Finmeccanica ha comunque dichiarato di voler vendere AnsaldoBreda entro quest’anno.
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