Cina: aumentano le pressioni per una maggiore autonomia della banca centrale. Uno sguardo ai dati asiatici di oggi.

Raffaele Guerra

21 Marzo 2012 - 09:55

Cina: aumentano le pressioni per una maggiore autonomia della banca centrale. Uno sguardo ai dati asiatici di oggi.

Xia Bin, un consulente in partenza della banca centrale cinese, ha sollecitato una maggiore autonomia per l’autorità monetaria, mentre il paese si prepara a rendere noti i tassi di interesse e ad aumentare il ruolo dello yuan come moneta internazionale.

Alla Banca Popolare della Cina «dovrebbe essere dato più potere in materia di qualche aggiustamento a breve termine e di alcune operazioni di specifica politica monetaria»: questo è quanto ha dichiarato Xia in un’intervista a Hong Kong di ieri, una settimana dopo il suo mandato di due anni si è concluso. C’è «grande possibilità di miglioramento nel modo in cui vengono prese le decisioni», ha detto a Bloomberg Television.

Un rapporto della Banca Mondiale il mese scorso ha fatto sapere che «ulteriori iniziative per migliorare l’indipendenza della banca centrale e per aumentare la trasparenza nel processo decisionale della politica monetaria sarebbero essenziali per sostenere una maggiore accettazione internazionale» dello yuan come valuta di riserva. La Cina prevede inoltre di dare ai mercati un ruolo maggiore nella definizione dei tassi di interesse.

Per quanto riguarda altri paesi del blocco asiatico, la banca centrale della Thailandia confermerà i tassi di interesse, in attesa nella gionata di oggi. In Giappone, invece, l’Ufficio di Gabinetto svelerà oggi una valutazione mensile della terza più grande economia del mondo. Oggi sarà anche la volta della relazione annuale della Banca Centrale della Malesia, che fornirà per l’anno in corso le previsioni per la crescita economica della paese e per l’inflazione.