La Cina ha avviato un processo di alleggerimento sulle restrizioni alla capacità di prestito per le le tre quattro maggiori banche del paese, dopo che i nuovi prestiti sono scesi al punto più basso da quattro anni a questa parte: questo è quanto hanno dichiarato alcuni funzionari presso gli istituti di credito interessati.
Il regolatore sta lasciando gli istituti utilizzare più dei loro depositi per fornire prestiti, hanno dichiarato i funzionari delle banche, dopo che in Cina le esportazioni, la produzione industriale e le vendite al dettaglio sono diminuite nei primi due mesi dell’anno. La crescita dei prestiti ha subito un rallentamento, dal momento che i depositanti in cerca di rendimenti più elevati hanno rimosso il loro denaro dai conti di risparmio e l’espansione dell’economia ad un tasso molto basso per dieci trimestri ha ridotto la domanda.
Le leggi cinesi limitano i prestiti a non più del 75% dei depositi. Il regolatore bancario lo scorso anno ha iniziato a imporre norme ancora più severe per i più grandi istituti di credito, dopo un record di 2.700 miliardi di dollari negli ultimi due anni ha minacciato a Dicembre 2010 di scatenare un’ondata di insolvenze.
Le quattro maggiori banche hanno avuto 39.500 miliardi di yuan (6.200 miliardi di dollari) in depositi a partire dalla fine di settembre, secondo le loro dichiarazioni sugli utili del terzo trimestre. A quel livello, un aumento di un punto percentuale del rapporto presto/ deposito consentirebbe loro di prestare 395 miliardi di yuan in più.
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