Ricordate l’effetto negativo sui mercati che ebbe la stagnazione dell’economia spagnola nel terzo trimestre del 2011? Oggi la situazione non è migliore. Secondo le ultime stime della Banca di Spagna, l’economia ha probabilmente subito una contrazione dello 0,3% nel quarto trimestre del 2011.
La banca centrale spagnola si aspetta che la crescita scivoli in un terreno negativo, perchè il consumo privato è rimasto piuttosto debole verso la fine del 2011, come evidenziato dal calo in auto e vendita al dettaglio.
Non solo alla banca centrale si prevedono risultati neri per l’ultimo trimestre del 2011, ma ci si aspetta pure che la debolezza economica prosegua nel 2012. Le previsioni dicono che l’economia nazionale potrebbe subire quest’anno una contrazione dell’1,5%.
Del resto, non si tratta di previsioni poco fondate. Il tasso di disoccupazione era del 21,5% nel terzo trimestre del 2011 e potrebbe addirittura salire al 23,4% nell’anno in corso, non appena la Spagna avrà adottato le misure di austerity necessarie alla quadratura del bilancio. Trimestri di crescita negativa e recessione potrebbero quindi essere proprio dietro l’angolo.
Chi potrebbe intervenire in un contesto del genere? Di seguito, due autorevoli candidature dal Ministero della Finanza di Madrid.
Dopo essere arrivato al potere a dicembre, il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy ha diviso il Ministero della Finanza in due tronchi. Da una parte ha posto Cristobal Montoro come Ministro del Bilancio; dall’altra parte ha nominato Luis de Guindos Ministro dell’Economia.
Cristobal Montoro
Cristobal Montoro è presente nell’arena politica spagnola da lunga data. In qualità di Ministro del Bilancio, sostiene che il governo dovrebbe focalizzare la sua attenzione sulla crescita. In altri termini, ciò che Montoro afferma è di non forzare la mano con le misure di austerity. Ha infatti chiesto all’Unione Europea di rivedere il tetto massimo di deficit per la Spagna.
L’obiettivo, da parte di Madrid, di ridurre il suo deficit al 4,4% nel 2012 e al 3,0% nel 2013 fu fissato al tempo del precedente governo socialista e si fondava sul fatto che l’economia spagnola sarebbe cresciuta del 2,3% nel 2012 e del 2,4% il prossimo anno.
Ora, invece, con la recessione proprio dietro l’angolo per la quarta economia europea, Montoro sostiene che debbano essere prese in considerazione le ultime previsioni. Alcuni analisti sono d’accordo, e sostengono che la ratio per il tetto massimo di deficit in rapporto al Pil debba essere portata a 5,5%- 6% per il 2012.
Luis de Guindos
Luis de Guindos, Ministro per l’Economia e la Competitività, non è d’accordo con Montoro. In una dichiarazione di pochi giorni fa ha dichiarato che il governo deve rispettate il tetto massimo del deficit a tutti i costi.
Il precedente direttore generale spagnolo di Lehman Brothers ha dichiarato infatti che il rispetto del tetto del deficit mostrerà che l’attuale governo è superiore a quello di José Zapatero. Inoltre, dobbiamo ricordare che è già stata resa nota la previsione per cui il deficit spagnolo salirà al 6% con un possibile aumento all’8%. Si tratta di una cattiva notizia che potrebbe avere un effetto molto negativo sugli investitori.
Così, mentre il piano di Montoro sembra più accomodante per il pubblico, quello di de Guindos sembra aver raccolto il favore degli investitori e di Rajoy. Il vice-primo ministro Soraya Saenz de Santamaria ha assicurato che il governo non ha alcun piano per modificare il tetto del deficit. Se saranno necessarie ulteriori riforme per raggiungere il tetto del 4,4% per quest’anno, allora si procederà con nuove misure di austerity.
Alcuni analisti hanno previsto che i tagli del governo sulla spesa saranno di 8,9 miliardi di euro e che gli introiti provenienti dall’aumento della pressione fiscale saranno di 6,3 miliardi di euro, il che significherebbe un costo di 2000 euro per lavoratore medio.
E’ certamente comprensibile che il governo tema per la vendita di bond spagnoli qualora si dovesse procedere alla richiesta formale di abbassamento del tetto massimo per il deficit, ma le misure di austerity che si prevedono potrebbero essere molto pesanti. Del resto, c’è anche il rischio che, mostrando la volontà di rispettare il tetto, de Guindos sposti troppo in su le speranza dei mercati.
Tradotto da Raffaele Guerra per Forexinfo.it - Fonte: Piponomics
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