Certificato vaccinale Lazio: a cosa serve e come funziona

Martino Grassi

4 Aprile 2021 - 22:41

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Nel Lazio è stato reso disponibili un certificato vaccinale per tutte le persone che hanno completato il ciclo di vaccino contro il Covid. Ecco a cosa serve e come fare per averlo.

Certificato vaccinale Lazio: a cosa serve e come funziona

Nel Lazio sono disponibili i certificati vaccinali per le persone che hanno completato il ciclo di vaccinazione anti Covid. Inizialmente i documenti dovevano essere scaricabili a partire dal 20 marzo, ma solamente dalla fine del mese i residenti della Regione hanno potuto avere accesso al loro fascicolo elettronico.

Al momento le persone che si sono autenticate sono poco più di 3.000, un numero ancora troppo basso, ma che può essere giustificato dal fatto che solamente chi ha completato la vaccinazione, attraverso due dosi di antidoto, sono per lo più persone anziane che hanno poca dimestichezza con la tecnologia. Ma che cos’è e a cosa serve il certificato ottenuto in seguito alla vaccinazione?

Certificato vaccinale Lazio: a cosa serve e come funziona

Ogni cittadino del Lazio che completerà il ciclo vaccinale contro il Covid riceverà certificato vaccinale, ossia un attestato che certifica l’avvenuta vaccinazione. Il documento sarà dotato di sigillo digitale della Regione Lazio e conterrà i dati anagrafici, la data di prima e seconda somministrazione, il tipo di vaccino somministrato, il codice aic e il lotto di produzione.

Nell’attestato sarà presente anche un Qr Code che permetterà di verificare l’autenticità del documento attraverso l’app Salute Lazio. Il documento, disponibile in doppia lingua, si potrà scaricare dal proprio Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). Il FSE è un archivio digitale in cui è contenuta tutta la storia clinica del paziente, tra cui referti, dimissioni, verbali di pronto soccorso, prescrizioni. Dal 20 aprile è possibile recuperare le attestazioni rilasciate al termine del ciclo vaccinale previsto. Tutte le vaccinazioni anti-COVID-19 antecedenti alla data del 16/03/2021 incluso saranno trasmesse al FSE dell’assistito progressivamente comunque entro il 15/04/2021. Tutte le vaccinazioni anti-COVID-19 registrate su AVR a partire dalla data del 17/03/2021 saranno oggetto di trasmissione al FSE dell’assistito decorse 48 (quarantotto) ore dalla data di somministrazione.

Le persone in possesso di una Tessera Sanitaria con chip (TS-CNS) abilitata e di una carta d’identità elettronica italiana (CIE) o di un’utenza SPID, possono accedere al proprio FSE collegandosi al portale della regione Lazio. Se i cittadini non sono in possesso di una Tessera Sanitaria con chip (TS-CNS) abilitata, possono recarsi presso uno dei Punti Territoriali di Accesso (PTA) nel distretto sanitario ed abilitare la carta. Al momento dell’attivazione sarà possibile richiedere anche l’attivazione del proprio fascicolo.

Il Taccuino

Il servizio messo a disposizione dalla Regione permette anche di caricare documenti clinici, annotando tutte le misurazioni dei parametri di monitoraggio svolte nel corso dei giorni, come la pressione, la glicemia e il colesterolo, oltre che la possibilità di inserire note sul proprio stato di salute e stile di vita.

All’interno di questa sezione sarà possibile caricare anche tutti i documenti sanitari riferiti alle prestazioni erogate al di fuori del SSN prima del 18 maggio 2020. Il taccuino permetterà anche di vedere sotto forma di grafici le rilevazioni numeriche offrendo anche la possibilità di esportare i dati. I pazienti avranno anche la facoltà di condividere con il proprio medico i dati raccolti in questa sezione.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories